Scopri la “truffa ” del libretto smart e dei tassi premiali!

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Libretto smart: Poste Italiane non è più “sincera” come una volta. L’antitrust multa Poste italiane per pubblicità ingannevole

In tempi non sospetti hai letto diversi post in cui ti mettevo in guarda dal libretto smart tanto decantato da Poste Italiane.

Ti sarai accorto che pur affrontando l’argomento da un diverso punto di vista entrambi gli articoli hanno una parte in comune.
La ritengo talmente importante da riproportela nuovamente:
Affinché i tassi premiali, ti ricordo essere pari a:

  • 1,75% sul saldo di riferimento
  • 1,50% sulle somme aggiuntive

ti vengano riconosciuti per i primi sei mesi del 2015 necessario che rispetti quanto di seguit

  • Attivare la carta entro il 30 giugno 2015.
  • Mantenere il libretto Smart e la carta attiva almeno fino al 31 dicembre 2015.
  • Mantenere almeno il 90% del saldo iniziale dal giorno di adesione fino al 30/06/2015.

Il mancato rispetto di una di queste condizioni comporterà l’applicazione su tutte le somme depositate e per tutta la durata dell’investimento del solo tasso base dello 0,15%.

 Libretto smart: una corsa ad ostacoli

Queste condizioni mi sono apparse così stringenti e difficili da rispettare che cercai di attirare più volte laost tua attenzione sul tema.
Mi fa piacere informarti che la questione non è sfuggita neanche all’antitrust che ha ritenuto opportuno “tirare le orecchie” a Poste Italiane infliggendole una bella multa per Pubblicità ingannevole.
L’antitrust ha giustificato la sua scelta ritenendo che i vincoli da rispettare per ottenere i tassi premiali oltre ad essere stringenti sono stati ben nascosti nella pubblicità del prodotto ed hanno portato il consumatore medio a compiere delle scelte che non avrebbe fatto se ben informato.
Ad onore del vero, l’Authority è stata abbastanza “brava” nei confronti di Poste Italiane. Avrebbe potuto contestare anche un altro aspetto che tu invece da bravo lettore avevi appreso in un vecchio articolo. I tassi premiali oltre ad essere difficile meritarli erano pubblicizzati su base annua sebbene potevi beneficiarne solo fino a fine giugno.

Cosa significava questo?

Che i tassi effettivi erano quelli pubblicizzati diviso 2. Quindi la metà!
Ma non finisce quì!
Non so se conosci la canzone di De Crescenzo che ad un certo punto fa “tanto casino fatto per averti….adesso io ti perdo..
Probabilmente quando l’ha scritta si riferiva ai tassi premiali del libretto smart. 🙂

Perché? Te lo spiego subito!

Nonostante fossi stato così bravo a rispettare tutte le condizioni per meritarti il tasso premiale, per i successivi sei mesi avresti percepito un tasso base dello 0,15%.
Questo si traduceva per te in un rendimento su base annua inferiore rispetto a quelli medi di mercato! Che avresti facilmente superato con un banale conto deposito.

Perché mi parli ancora del libretto smart?!

giTe ne parlo perché volevo che toccassi con mano l’importanza di informarsi e formarsi finanziariamente! Il mercato degli investimenti negli anni si è trasformato da bosco a giungla! Non puoi più permetterti di essere Capuccetto Rosso in cerca di Fiori.
Oggi se vuoi sopravvivere al mercato devi diventare Rambo! Devi essere pronto e scattante altrimenti verrai divorato dai “mostri” della giungla.
A presto,
e mi raccomando occhi sempre aperti,

 

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2 Commenti
  1. Cristina dice

    Buongiorno,Lei ha ragione ! Ma nessuno ha pensato come NOI ,che abbiamo rispettato tutte le regole del caso,possiamo ottenere un rimborso????
    Grazie,Cristina

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Cristina,
      Purtroppo in questo periodo Poste Italiane sta giocando troppo a fare la “birichina”! Io veramente so che Posta sta ritrattando i tassi premiali sui buoni fruttiferi extra. Non sapevo che lo stesse facendo anche per sui libretti smart.
      Purtroppo almeno sul foglio informativo dei buoni fruttiferi c’è scritto che le poste si riservano di modificare le condizioni contrattuali. L’unico aspetto su cui si può far leva e la mancata comunicazione della variazione via raccomandata.
      Ma per questi aspetti bisogna rivolgersi ad un ufficio legale a ad un’associazione di consumatori.
      a presto,
      Vincenzo

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