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Libretto di Risparmio postale: ecco perché sceglierlo oggi

Libretto di Risparmio postale: ecco perché sceglierlo oggi

Il Libretto di Risparmio postale potrebbe rappresentare un modo efficacie per mettere da parte dei soldi in questo periodo di grave crisi economica, dove il risparmio appare ormai un miraggio.

Tra le tasse statali che a causa di debiti contratti da governanti poco oculati diventano sempre più esose e le spese per il sostentamento familiare che non danno tregua, mettere dei soldi da parte a fine mese appare se non proprio un’impresa titanica quasi.

Se riesci a “mettere da parte” qualche risparmio, dopo aver affrontato le difficoltà descritte, dove conviene depositare il prodotto dei nostri sacrifici oculati?  Ecco come il libretto di risparmio postale può aiutarti.

I Benefici del libretto di risparmio postale

 La prima cosa che potrebbe venire in mente è quella di rivolgersi a una banca, visto che in casa non conviene affatto tenere troppo denaro, ma purtroppo i tassi di spesa e le imposte bollo dei conto correnti sono in Italia tra le più alte d’Europa, e quindi il conto anziché crescere diminuirebbe col passare degli anni.

Per questa ragione in questa breve guida parleremo del Libretto di Risparmio postale, questo strumento finanziario, al contrario del conto corrente classico, non ha spese (eccezion fatta per un’imposta di bollo annuale per i depositi sul libretto superiori ai 5000,00 euro introdotta dal Governo Monti e ammontante a 34,20 euro).

Inoltre offre un rendimento che si avvicina (nei periodi di promozione, quindi non tutto l’anno) ai conti deposito bancari, ma al contrario di questi permette di ritirare il capitale versato in qualsiasi momento.  In pratica si può contare di rendimenti anche dell’1%, quando vi sono dei mesi promozionati, senza dover bloccare necessariamente il capitale.

Come aprire un Libretto di Risparmio

Per aprire un Libretto Postale basta essere maggiorenni, e non serve avere anche un conto corrente, e recarsi a un Ufficio Postale con un documento di identità e con il codice fiscale. Dopo di che si dovrà compilare un modulo e apporre diverse firme.

Il Libretto può essere aperto anche da un minorenne, anche se in questo caso occorre anche la firma di un genitore o un tutore che sarà cointestatario del Libretto finché il ragazzo (o la ragazza) raggiunga la maggiore età. Il Libretto può anche essere cointestato, in questo caso ambo le persone avranno la facoltà di ritirare o versare del denaro.

Non ci sono spese ne commissioni sui prelievi e i depositi, l’unica ‘scocciatura’ è quella di recarsi sempre a un Ufficio Postale per depositare e prelevare del denaro, eccezion fatta per chi utilizza una Carta Libretto, che permette di ritirare somme di denaro, per un importo massimo di 600,00 euro al giorno, da un qualsiasi sportello automatico Postamat.

Gli interessi sul deposito verranno elargiti il 31 dicembre di ogni anno e sono pari allo 0,20% annuo. Se il libretto appartiene a un minore il tasso è invece dell’1,5% annuale, cosa da tenere seriamente in conto. Tenete inoltre presente che per invogliare i risparmiatori a scegliere il libretto Poste Italiane offre un bonus dell’1% per un determinato periodo di tempo sui depositi, occorre quindi tenersi aggiornati sulle offerte.