Buoni fruttiferi postali 2016: lo hai notato anche tu?!

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Buoni Fruttiferi Postali

I buoni fruttiferi postali 2016 vivono una fase tumultuosa. È ora di fare chiarezza!

I buoni fruttiferi postali sono una forma di investimento molto in voga tra gli Italiani. Alzi la mano chi non ha mai investito un solo euro nei buoni fruttiferi!
Anche i nostri nonni che indubbiamente non erano esperti di finanza (almeno i miei!) avevano investito parte dei loro risparmi, frutto di anni di sacrificio, in questi fantastici prodotti!
Non voglio esaminare le caratteristiche dei buoni fruttiferi postali. Se sei un assiduo frequentatore di questo blog sai che ne abbiamo parlato in passato in diversi articoli.
Oggi invece voglio capire con te il motivo della sospensione di quasi tutta la gamma dei buoni fruttiferi postali sottoscrivibili!

Buoni fruttiferi postali 2016: una drastica cura dimagrante!

Forse sarà l’effetto della primavera e l’arrivo della prossima estate, ma i buoni fruttiferi postali 2016 hanno iniziato una drastica cura dimagrante!
Basta andare sul sito di Poste italiane o Cassa deposito e prestito, per renderti conto che da qualche settimana la vastissima offerta che ha caratterizzato i buoni postali negli ultimi anni si è ridotta all’osso!
Negli ultimi anni grazie alla presenta di circa 21 tipologie di buoni fruttiferi postali, era praticamente impossibile non trovare quello che facesse al caso tuo!

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 (clicca per ingrandire)

Prodotti con caratteristiche molti differenti tra loro sia in termini di durata (breve termine, lungo termine, 3×4, ecc. ecc.) che calcolo degli interessi (interesse fisso, variabile, indicizzato inflazione, indicizzato ai mercati ecc. ecc.) che ti permettevano addirittura combinandoli tra loro fino a creare delle vere e proprie strategie di investimento!
Insomma avevi a disposizione una scelta così ampia che perfino tua suocera si sarebbe accontentata! 🙂

Da oggi invece puoi sottoscrivere solo due versioni di buoni fruttiferi postali:

  • Buoni fruttiferi postali DEDICATI AI MINORI
  • Buoni fruttiferi postali ORDINARI

Sono sicuro che a questo punto ti stai chiedendo come mai questa inversione di marcia ad “U”?
In questi giorni ho fatto diverse supposizioni che ti sintetizzo nel prossimo paragrafo!

Buoni fruttiferi postali 2016: tutte le ipotesi sulla riduzione dell’offerta!

Le ragioni che sono riuscito a dare a questo “curioso” fenomeno sono due:

  • Tassi d’interesse a “zero”
  •  Privatizzazione di Poste Italiane

Il fatto che la BCE abbia azzerato nell’ultima riunione il tasso d’interesse ufficiale sicuramente è alla base della scelta di rendere non più sottoscrivibili la maggior parte dei buoni fruttiferi postali.

Il motivo è semplice: lasciare sul mercato la possibilità di sottoscrive quei buoni significava per lo Stato italiano pagare “troppo” per finanziarsi.

L’alternativa sarebbe stata l’emissione di nuove serie a tassi talmente bassi da rendere il rendimento dei buoni fruttiferi postali al netto dei costi (imposta di bollo per intenderci) negativo!
D’altronde basta che confronti i rendimenti dei titoli di Stato, come i Bot semestrali analizzati in un precedente articolo, per renderti conto che effettivamente lo Stato Italiano fa pagare a chi gli presta i soldi!
La seconda motivazione è più “cattiva” ma si basa su una semplice osservazione.
Come sai Poste Italiane è stata in parta privatizzata, e ho ragione di pensare che il processo di cessione di quote di capitale a soggetti privati continuerà nel tempo.

Cosa c’entra?

Poste italiane se continuasse a collocare i buoni fruttiferi postali per conto di Cassa Deposito e Prestiti, farebbebfp3 concorrenza ai prodotti a “marchio Poste Italiane” come fondi, polizze vita ecc. ecc.
Con la privatizzazione in atta di Poste Italiane si sta delineando quindi un palese conflitto di interessi!
E se ci fosse un accordo “sottobanco” tra Stato (Cassa Deposito e Prestiti) e soci privati di Poste Italiane che prevede una riduzione drastica dei buoni fruttiferi postali in modo da “non disturbare” il collocamento dei prodotti realizzati da Poste che tanto costano ai sottoscritti e tanta gioia portano agli azionisti?!
Non è un caso che nell’ultimo periodo molti nostri lettori segnalano che i dipendenti di Poste incentivano la sottoscrizione di questi prodotti e scoraggiano l’investimento in buoni fruttiferi postali!

Mi raccomando stai in guardia! Ormai anche le offerte di Poste Italiane vanno ben analizzate. Quello che è successo con il libretto smart dovrebbe farti riflettere!
Ti confesso che questa cosa mi fa un po’ “paura”! Mi auguro che questa osservazioni resti solo un “brutto pensiero” e che nel tempo Poste Italiane ampli nuovamente l’offerta dei buoni fruttiferi postali…

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2 Commenti
  1. Fabrizio dice

    Ciao Vincenzo – è proprio come dici tu, parlando con la direttrice al mio paese la conferma è di una pressione commerciale sui prodotti che non ci piacciono proprio (polizze vita, fondi etc), mentre i buoni postali che ci piacevano (3X4, indicizzati all’inflazione, ordinari in certi momenti) è improbabile che venga riproposto, a meno di shock nello spread italiano.

    Io mi tengo i miei vecchi e mi mangio le mani di non averne sottoscritti anche solo 3 anni fa, quando erano ancora intorno al 3/4%. Mannaggia a me!

    buona giornata
    Fabrizio

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Fabrizio,
      Non ti “accusare” per non aver sottoscritto altri buoni prima! Nessuno sapeva come andavano le cose. L’importante è avere un giusto piano d’investimento e distribuire secondo una opportuna asset allocation le proprie risorse finanziarie. Per questo è importante un’adeguata cultura finanziaria!
      a presto,
      Vincenzo

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