Bancoposta Fondi Obbligazionari: Opinioni e Recensioni

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I fondi bancoposta sono fondi comuni di investimento offerti da poste Italiane. Essi permettono al risparmiatore di diversificare il proprio denaro su più strumenti finanziari avvalendosi dell’esperienza di un professionista.

Il gestore del fondo, infatti, nel pieno rispetto della politica di gestione prevista dal regolamento, sarà libero di comprare e di vendere gli strumenti finanziari che ritiene più idonei a massimizzare il rendimento per il cliente.

L’obiettivo di investimento può essere di due tipi:

  • la crescita del capitale investito, attraverso la rivalutazione del valore quota del fondo
  • la distribuzione di un reddito periodico sotto forma di cedola.

Questo post è dedicato a questo secondo tipo di fondo, ed in particolare al Cedola Chiara, il cui studio ti permetterà di avere una panoramica sulla convenienza o meno dei fondi obbligazionari offerti dalle poste.

Bancoposta Fondi a Medio Lungo Termine: Obiettivo Cedola

Tra i tanti fondi gestiti da Bancoposta SGR, quelli che si prefiggono l’obiettivo di pagare una cedola periodica sono senza dubbio i più gettonati.

Il loro obiettivo è quello di mantenere costante il capitale investito offrendo al tempo stesso una remunerazione ai sottoscrittori. Ma un fondo non è un’obbligazione, e come tale non può garantire il pagamento di un reddito periodico. Sarebbe contro la legge.

Come fa allora Bancoposta SGR a fare in modo che alcuni dei suoi fondi paghino una cedola periodica?

Leggendo il prospetto di Cedola Chiara 2023 troviamo la risposta:

Il Fondo mira a realizzare un moderato incremento del capitale investito e a distribuire un provento fisso nei primi quattro anni. La distribuzione potrebbe non rappresentare il risultato effettivo della gestione…. pertanto l’ammontare distribuito potrebbe superare il risultato effettivo della gestione… rappresentando un rimborso parziale del valore delle quote e quindi una diminuzione del loro valore.

In pratica quello che si dice suona pressappoco così:

poiché NESSUN fondo può garantire la distribuzione di un provento, posto che non è possibile sapere a priori quanto renderà la gestione in un certo periodo, la distribuzione corrisponde ad un rimborso del capitale.

A questo punto, anno per anno, possono presentarsi due scenari:

La performance del fondo è uguale o superiore al provento distribuito.

In questo caso la cedola che ti verrà accreditata sul conto corrente corrisponde davvero ad un guadagno. Il valore quota scenderà di un importo pari pressappoco all’importo distribuito, il capitale sarà salvaguardato e potrai goderti gli interessi.

La performance del fondo è minore del provento distribuito.

In questo caso ciò che ti viene accreditato sul conto corrisponde ad un rimborso in conto capitale, poiché la cifra pagata supera il vero guadagno realizzato. A meno che la situazione non migliori, quando venderai le quote del fondo ti troverai con un capitale svalutato, perché il valore quota sarà sceso per effetto del pagamento della cedola.

Bancoposta CedolaChiara: Un Caso di Studio

Per dimostrare che i fondi obbligazionari ed i bilanciati prudenti di Bancoposta non convengono, esaminerò per te il prodotto “CedolaChiara“.

Si tratta di un fondo bilanciato obbligazionario, che investe prevalentemente in obbligazioni. La quota azionaria del portafoglio non potrà superare il 20% delle disponibilità del fondo. La politica di gestione è quindi piuttosto prudente, ma l’obiettivo di pagare una cedola elevata grazie alle performance ottenute mi pare troppo ambiziosa.

La cedola obiettivo è dell’1,25% per la versione 2023 di Cedola Chiara. Poiché la commissione di sottoscrizione è pari all’1,50% ne segue che per il primo anno il rendimento del fondo sarà nullo.

Il costo annuo di gestione è pari allo 0,70%. Ciò significa che il rendimento del fondo, per compensare il costo, dovrà essere pari al 2% l’anno. L’obiettivo potrebbe essere raggiunto investendo in un titolo di stato a lungo termine, ma ciò non è possibile.

Ecco allora che il gestore si riserva la possibilità di inserire in portafoglio delle azioni, fino ad un massimo del 20%. Data la situazione attuale dei tassi di interesse è ragionevole immaginare che il rendimento delle obbligazioni non superi l’1% l’anno.

Se i bond rappresentano l’80% degli investimenti del fondo, occorre che il mercato azionario generi un guadagno medio annuo del 6% per raggiungere l’obiettivo. Ciò sarebbe possibile SE non fosse che le quotazioni delle azioni non sono proprio così a buon mercato.

Nei prossimi anni una forte correzione delle borse è da mettere in conto.

L’incidenza dei costi che penalizza le performance non è solo una caratteristica dei fondi prudenti Bancoposta. Essa è un MALE che affligge TUTTI i fondi comuni di investimento collocati nel nostro paese.

Meglio dei Fondi Bancoposta

CedolaChiara è un investimento che offre rendimenti piuttosto bassi, potenzialmente uguali o inferiori alle cedole distribuite. Per questa ragione, a mio avviso, farai bene ad evitare di sottoscriverlo.

Farai anche bene a stare alla larga dai fondi obbligazionari, che siano delle poste o meno. Capisco che tu ora ti senta disorientato, ma sappi che esistono valide alternative.

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Laura Desole

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