Saper investire

La relazione tra obbligazioni corporate, titoli di Stato e tasso di interesse di mercato

La relazione tra obbligazioni corporate, titoli di Stato e tasso di interesse di mercato

Obbligazioni corporate, titoli di Stato e tasso di interesse di mercato

Nell’ultimo articolo ti avevo promesso che quanto prima avresti chiarito la relazione inversa esistente tra tasso di interesse e prezzo di un’obbligazione. Promessa mantenuta!
Poiché tengo ai tuoi risparmi come se fossero i miei, non voglio lasciare nulla per scontato ed ho deciso di partire dalla “origini”. Alla fine di questo articolo avrai finalmente una visione sintetica ma chiara delle obbligazioni.
Iniziamo subito!

Le obbligazioni corporate ed i titoli di Stato

L’obbligazione o Bond è un titolo di credito emesso da una società privata (corporate bond), da un ente pubblico o dallo Stato (titoli di stato di debito pubblico, come Bot, Btp, Ctz ecc. ecc.).
Tu che decidi di sottoscrivere un’obbligazione, di fatto hai soddisfatto la richiesta di finanziamento di un Istituto, esattamente come potrebbe fare una banca con la concessione di un presito/muto.
Il rischio insito in questa operazione è quindi intimamente legato al grado di solvibilità dell’istituto finanziato, ovvero alla capacità dell’istituto di riuscire a restituire quanto avuto in prestito, nelle modalità e nei tempi stabiliti.
Se l’emittente è considerato rischioso, i sottoscrittori saranno ripagati con un tasso di interesse – che rappresenta il rendimento sul finanziamento concesso – più alto rispetto a quello riconosciuto da Istituto ritenuti o percepiti più sicuri.

La relazione inversa tra quotazione obbligazioni e tasso di interesse di mercato

Forza! Ancora un altro piccolo sforzo e finalmente ti sarà chiara la relazione tra quotazione obbligazioni ed tasso di interesse di mercato.
La quotazione di un’obbligazione è legata all’andamento dei tassi di interesse di mercato. E, più precisamente, al crescere dei tassi si assisterà a una diminuzione del prezzo delle obbligazioni, e viceversa.

Ma qual è il motivo sottostante questo assunto?

Ipotizza di acquistare oggi un’obbligazione, di valore nominale 100, e di pagarla 100. Supponi, inoltre, che ogni anno questa obbligazione ti renda il 3%, e che questo sia anche il tasso di interesse di mercato. L’obbligazione ti rende ogni anno, quindi, lo stesso che renderebbe il mercato. Tutto pari, quindi.

Ora, ipotizza che il tasso di mercato in seguito alla decisione della Banca Centrale europea scenda, passando dall’attuale 3%, al 2%. L’obbligazione che hai acquistato, invece, continuerà a rendere il 3% fisso, quindi più di quanto potresti ottenere, ad esempio, sottoscrivendo un nuovo conto deposito.

Date queste condizioni cosa potrebbe succedere alle tue obbligazioni se decidessi di venderle?

Poiché le obbligazioni da te sottoscritte offrono un rendimento più alto di quello di mercato, credo proprio che te le terrestri strette. E se proprio decidessi di disfartene chiederesti al mercato un prezzo maggiore rispetto a quello a cui hai sottoscritto l’investimento!

Di quanto aumenterebbe il prezzo?

Il prezzo sale fino a quando il titolo raggiunge una remunerazione prossima al 2%, ovvero fino ad allinearsi ai rendimenti di mercato.
Se il prezzo dovesse salire troppo, garantendo rendimenti inferiori al 2% gli operatori non lo troverebbero conveniente e sottoscriverebbero investimenti alternativi.
Il ragionamento va ribaltato nel caso di tassi crescenti: in quel caso puoi disfarti delle tue obbligazioni solo se le vendessi ad un prezzo minore rispetto a quello a cui l’hai acquistate.
La reazione del prezzo a variazioni del tasso non è lineare, ma varia in funzione anche della scadenza del titolo. Maggiore è la scadenza maggiore è la sensibilità del prezzo a variazioni del tasso d’interesse.
Per chi come te che decide di investire in obbligazioni non può trascurare queste dinamiche, per questo ho deciso di riepilogartele sinteticamente nel seguente schema:

⇑ tassi di interesse del mercato  ⇒  ⇓ quotazione obbligazioni

⇓ tassi di interesse del mercato  ⇒  ⇑ quotazione obbligazioni 

obbligazioni a lunga scadenza ⇒ ampie variazioni della quotazione obbligazione
obbligazioni a breve scadenza ⇒ scarse variazioni della quotazione obbligazione

Tu che sei arrivato alla fine di questo articolo, oggi sei più consapevole dei vantaggi e svantaggi offerti dal mercato obbligazionario.
Ma sono conscio quanto te che effettuare un investimento che ti permetta di massimizzare gli investimenti non è altrettanto facile!
Per questo noi di formazionefinanza abbiamo deciso di mettere a tua disposizione la nostra conoscenza e preparazione.
Nel prossimo articolo voglio darti una dimostrazione delle nostre capacità svelandoti come comporre un portafoglio obbligazionario sicuroflessibile e con rendimenti soddisfacenti! ????