Rating: Cosa è, Cosa Significa, a Cosa Serve e Come si Legge

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Rating: Cosa Sono e Come si Leggono

Il Rating è un giudizio di affidabilità di un emittente di obbligazioni. Esso è assegnato da una o più Agenzie di Rating, si concretizza in una sigla di 3 lettere (o un mix di lettere e numeri) ed esprime il rischio emittente.

Il Rating è molto importante, sia per chi emette le obbligazioni, sia per chi le compra. L’emittente di un bond dovrà pagare un interesse commisurato al rischio legato alla capacità che ha lo stesso di rimborsare il debito e pagare gli interessi.

Tanto più un emittente è considerato poco affidabile, attraverso un giudizio scadente, tanto maggiori saranno gli interessi che dovrà pagare affinché ci siano investitori disposti a sottoscrivere il debito.

Chi investe, attraverso la lettura del rating, può avere una chiara ed immediata quantificazione della solidità del debitore.

La Tabella dei Rating

Sebbene ogni Agenzia abbia una propria “legenda”, è possibile fare una schematizzazione dei Rating attraverso una semplice griglia di lettura.

Lettera A

La lettera A indica una buona capacità del debitore di rimborsare il debito alla scadenza e pagare gli interessi durante la vita del prestito. Il rating peggiora con la diminuzione delle A secondo questo schema:

AAA o Aaa

Eccellenti capacità di rimborsare il debito e pagare il capitale. Gli emittenti con tripla A sono i più sicuri al mondo, l’insolvenza è molto bassa e sono per lo più considerati beni rifugio (vedi, ad esempio, i bund tedeschi).

AA

Ottima solidità, anche se qualche piccola ombra impedisce di ottenere il livello più alto.

A

Qualità superiore alla media. L’emittente, tuttavia, potrebbe subire le conseguenze – non gravi – di un peggioramento delle circostanze esterne (ad esempio una recessione economica o una crisi finanziaria).

Lettera B

La lettera B esprime una adeguata capacità di rimborso di interessi e capitale. tuttavia la situazione debitoria diventa più instabile mano a mano che scendiamo la scala.

BBB o Baa

Media qualità, rischio di insolvenza basso. E’ il giudizio attualmente attribuito al debito pubblico italiano.

BB

Situazione finanziaria instabile. Circostanze esterne potrebbero compromettere la possibilità che il debitore rimborsi i suoi debiti e paghi gli interessi.

B

Titoli speculativi con marcato rischio di insolvenza.

Al di sotto della lettera B si collocano i così detti “titoli spazzatura” il cui default è molto probabile.

Come viene calcolato il Rating

Il calcolo del rating viene fatto da apposite Agenzie che studiano a fondo i bilanci delle società e degli organismi internazionali sia in un’ottica storica sia prospettica.

L’obiettivo è stimare le probabilità di solvibilità degli emittenti, pur in presenza di una serie di limiti che riducono l’importanza del giudizio stesso.

Il rating viene rivisto periodicamente. E’ possibile migliorarlo attraverso il rafforzamento della solidità patrimoniale dell’emittente e con il miglioramento delle prospettive future.

Le Agenzie di Rating

Le Agenzie di Rating sono i soggetti che emettono il giudizio e lo aggiornano nel corso del tempo.

Esse sono nate durante l’epoca delle grandi costruzioni ferroviarie negli Stati Uniti, ma poi divennero celebri con la crescita dei mercati finanziari nel 1900.

Uno dei punti critici del rating sta nel fatto che per ottenere un giudizio un emittente deve rivolgersi ad un’Agenzia pagata direttamente da lui.

Il fatto che le agenzie siano finanziate, nella stragrande maggioranza dei casi, dai clienti, rende il giudizio soggetto al rischio di un conflitto di interesse. Una pagella troppo severa, infatti, farebbe decadere l’incarico, perché a nessuno piace pagare per essere denigrato.

Da ciò consegue il ruolo “politico” del rating, che a volte non è esattamente aderente alle vera solidità dell’azienda.

Le tre Agenzie più note sono Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch.

I Limiti Del Rating

Lungi dall’essere un indicatore perfetto, il rating presenta alcuni limiti, che è bene conoscere per evitare di commettere errori. Ecco di che si tratta.

Giudizio probabilistico

Sarebbe un errore pensare che un emittente dotato di tripla A non possa fallire. Casi come Enron, o Parmalat dimostrano che anche chi gode del massimo giudizio di affidabilità può cadere.

La probabilità di default per un emittente solido è bassa, ma non nulla.

Giudizio retroattivo

L’elaborazione del rating si basa per lo più sullo studio e sulla estrapolazione di dati storici. In caso di cambiamento avverso dei mercati la situazione debitoria di un emittente potrebbe peggiorare PRIMA che il rating possa essere rivisto.

Il caso Venezuela è un esempio di questo tipo.

Giudizio di parte

Il fatto che siano gli emittenti dei bond a pagare per ottenere un giudizio sulla propria affidabilità rende il giudizio suscettibile di ovvi conflitti di interessi.

Dove Trovare i Rating delle Obbligazioni

E’ possibile scaricare gli elenchi di tutti i bond “ratati” direttamente presso i siti delle Agenzie. E’ necessario registrarsi nei siti di Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch per poter accedere alle tabelle dei rating.

Laura Desole

 

 

 

 

 

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