Solidità Banche Italiane: 4 Indicatori per Scegliere l’Intermediario più Sicuro

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Dal primo gennaio 2016 in Italia si applica, ai clienti delle banche, la normativa sul Bail In, ossia sul salvataggio interno. A causa di questa norma i correntisti ed i titolari di conti deposito potranno subire perdite nel caso in cui la propria banca fallisca.

Se è vero che il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi garantisce i rimborsi fino ad un massimo di 100.000 € per cliente e per banca, scegliere le banche più sicure diventa un compito che il risparmiatore italiano deve svolgere.

Ecco i quattro indicatori chiave da usare per scegliere la banca più sicura ed affidabile.

Common Equity Tier 1 (CET1)

La banca è un’azienda particolare il cui “business” consiste nel prendere a prestito soldi dai risparmiatori per prestarli alle imprese, alle famiglie o agli enti pubblici. Questa sua caratteristica fa sì che per loro natura stessa gli istituti di credito siano molto indebitati.

Se il capitale proprio dell’istituto è troppo piccolo rispetto al volume di attivi, la banca è a rischio. In questo caso, infatti, i prestiti fatti dall’istituto sarebbero finanziati in gran parte con i soldi dei depositanti e non con il patrimonio della banca. Qualora un debitore non sia in grado di onorare i propri impegni ad andarci di mezzo saranno i correntisti, se la banca non ha mezzi sufficienti a coprire il buco.

Il CET1 ratio, abbreviazione di Common Equity Tier 1 è il rapporto tra il patrimonio della banca ed il totale degli attivi, pesati per il rischio.

Il CET1 minimo deve essere superiore all’8%. In altre parole, il capitale della banca deve coprire almeno l’8% dei prestiti attivi.

E’ possibile conoscere questo indicatore rivolgendosi direttamente all’istituto che vogliamo prendere in esame per l’apertura dei un conto. Sovente sono le stesse banche che lo pubblicizzano, per dimostrare ai risparmiatori la propria solidità.

Un CET1 “alto” è il primo indice della solidità di una banca.

Gli Indicatori di Redditività

La solvibilità di un soggetto è collegata alla capacità dello stesso di produrre reddito. Se una banca è ben patrimonializzata ma genera perdite, queste finiranno con il consumare il capitale, riducendo il CET1 e rendendo difficoltoso il rimborso dei propri debiti.

Un modo per verificare la solidità della banca consiste nel dare uno sguardo al conto economico della stessa e verificare che ci sia una successione di utili negli ultimi anni. E’ importante che la banca con cui intendiamo lavorare non si trovi in una situazione di perdita, a meno la stessa non si sia verificata in occasioni straordinarie (esempio: la crisi del 2008).

La Qualità del Credito

Tanto più un istituto ha un portafoglio prestiti di buona qualità, tanto più essa è solida. Meglio ancora sono quelle banche il cui business principale non è la concessione di credito ma la vendita di prodotti del risparmio gestito.

Fineco, Fideuram, Mediolanum, Banca Generali sono un esempio chiaro di ciò che sto per dire.

Se una banca non solo fa utili, ma lo fa prevalentemente in qualità di intermediario e non di prestatore, è molto più solida di un’altra che concede prestiti. Non avendo denaro investito in finanziamenti, l’istituto avrà un bassissimo rischio di insolvenza.

Le commissioni incassate sulla vendita di prodotti finanziari, invece, garantiranno utili abbondanti.

Non è un caso se le principali banche on line hanno un CET1 piuttosto alto: non facendo prestiti il loro rischio è contenuto.

Leggendo il conto economico della banca puoi facilmente capire da dove derivi l’utile. Se il margine di interesse è piuttosto alto, significa che la banca fa molti prestiti. Tale valore, infatti, corrisponde alla differenza tra gli interessi attivi incassati e quelli passivi pagati.

Se ad essere alto è il margine di intermediazione, la banca guadagna in prevalenza grazie alle commissioni su ciò che vende.

La Forza Commerciale

Limitare la tua indagine alle sole banche con marchi noti e affermati è un’ultima selezione da fare. Se un istituto riesce, grazie alla forza del proprio brand, a raccogliere denaro con continuità, difficilmente avrà problemi di liquidità e sarà solvibile.

Come Scegliere la Banca più Solida (e Migliore)

Inizia con il fare una valutazione della convenienza economica. Non tutte le banche sono uguali: alcune sono più convenienti, altre più care. Restringi il campo a 3 – 4 istituti in tutto che ti sembrano convenienti in base alle tue esigenze e che abbiano un marchio noto e conosciuto.

Poi inizia ad indagare ognuna di esse:

  • cerca il CET1 ratio di ognuna
  • verifica quale fa più utili
  • controlla se alcune di esse sono supermercati di prodotti finanziari o se invece erogano molti prestiti.

Grazie a questa selezione dovresti trovare facilmente la banca più sicura. Se hai domande o dubbi, scrivimi nei commenti. Grazie.

Laura Desole

 

 

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