Pronti Contro Termine e Bail In

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I pronti contro termine sono una forma di investimento a breve termine molto usata in passato. Ma in caso di Bail In della banca, i tuoi soldi sono al sicuro?

Cosa sono i Pronti Contro Termine

I pronti contro termine sono una forma di raccolta bancaria a breve termine. Sottoscrivendo un contratto di PCT il cliente compra dalla banca un certo ammontare di titoli di debito (obbligazioni) e si impegna a rivenderli di lì a qualche mese ad un prezzo superiore.
La differenza tra il prezzo di acquisto a pronti e quello di rivendita a termine, noto fin da subito, rappresenta il guadagno per il cliente.

Caratteristiche dei Pronti Contro Termine

I pronti contro termine hanno una durata variabile da uno a sei mesi circa. In passato ci sono state operazioni di durata anche annuale.
A differenza dei conti deposito , per i quali l’importo impiegato è una cifra tonda, la somma investita in pronti contro termine varia a seconda del valore di mercato del titolo oggetto del contratto.

La rischiosità del PCT varia, di conseguenza, a seconda del tipo di soggetto che ha emesso il bond oggetto del contratto. I migliori sono quelli che hanno come sottostante un titolo di stato, o un’obbligazione  emessa comunque da un soggetto diverso dalla banca con cui si fa l’operazione.

La durata del titolo sottostante non conta, né sono importanti le oscillazioni delle quotazioni del sottostante, perché fin dal momento dell’investimento è noto il prezzo al quale la banca ricomprerà il titolo che ha appena venduto.

Pronti Contro Termine e Bail In

Il recepimento in Italia della normativa sul Bail In ha gettato nello sconforto i risparmiatori. Qualora la banca di cui sei cliente dovesse fallire perderesti i tuoi soldi, se questi sono depositati sul conto corrente o su un conto deposito e l’importo complessivo supera i 100.000 Euro.
Ma che dire se hai un contratto di Pronti Contro Termine con una banca in default?

PCT su Titoli Emessi da Soggetti Terzi

Se le obbligazioni sottostanti l’operazione di pronti contro termine sono emessi da un soggetto diverso dalla banca con cui si fa l’operazione, il rischio è limitato.
Qualora la tua banca fosse assoggettata al Bail In ti troveresti in tasca i titoli che hai acquistato e che la banca non sarebbe più in grado di ricomprare. In questo caso il rischio che cori è piuttosto basso. Potresti incorrere in perdite qualora vendessi i titoli sul mercato e questi avessero perso di valore, ma la perdita sarebbe comunque molto limitata.

Pronti Contro Termine su Bond della Banca

Se le obbligazioni oggetto dell’operazione sono bond bancari, emessi dalla tua stessa banca, le cose si complicano.
In questo caso un eventuale default dell’istituto comporterebbe la perdita integrale del tuo capitale, o gran parte dello stesso. Poiché i bond sottostanti sono emessi dallo stesso soggetto in difficoltà, essi diverrebbero carta straccia.
A differenza della raccolta bancaria “originaria” come conti correnti e conti deposito, i PCT non sono tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela.

A Cosa Prestare Attenzione

Se scegli di investire i tuoi risparmi in un’operazione di pronti contro termine ricorda di controllare, chiedendo alla tua banca, chi sia l’emittente dei titoli oggetto dell’operazione.
Un PCT che ha come sottostante bond della stessa banca che ti propone l’operazione è molto più rischioso di un altro che ha come oggetto bond emessi dallo Stato o da un soggetto diverso.

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Laura Desole

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