Salva il tuo patrimonio scoprendo tutti i segreti delle obbligazioni subordinate

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Le obbligazioni subordinate: caratteristiche e grado di rischio

Abbiamo ricevuto tantissime mail da risparmiatori allarmati da quanto sta accadendo in questi giorni in Italia e dalla prossima entrata in scena del Bail-in.
Molti di questi risparmiatori hanno sottoscritto su indicazione del “consulente” bancario prodotti del proprio istituto.
Considerati gli spiacevoli episodi di questi giorni, tanti pur avendo chiesto di investire in prodotti “sicuri” non si fidano più della “paroladata dalla propria banca e passano intere giornate sul web alla ricerca di informazioni “sincere”.

Benché già in un articolo passato, che ti invito a leggere assolutamente se non l’hai già fatto, hai appeso le caratteristiche principali e quindi i rischi delle obbligazioni subordinate, oggi ritengo che per te sia giunta l’ora di fare un ulteriore passo in avanti sull’argomento.

Caro Vincenzo,
ho letto con interesse l’articolo che hai scritto sulle obbligazioni subordinate. E’ un argomento che mi sta particolarmente a cuore perché anch’io su spinta della banca ho investito in questo prodotto che solo oggi scopro essere così pericoloso!
Per fortuna la mia banca non è ancora fallita. Ma potrebbe succedere a breve.
Vorrei approfittare della tua gentilezza per chiederti un ulteriore chiarimento. Leggendo il foglio informativo ad un certo punto ho letto che si tratta di “obbligazioni subordinate Tier III”.
Ormai non mi fido più della mia banca. Ti sarei grato se potessi spiegarmi cosa significa questa sigla.
Grazie
Giuseppe

Le diverse diverse tipologie di obbligazioni subordinate

Dai precedenti articoli hai appreso che la differenza tra obbligazioni ordinarie/senior e subordiante risiede nella priorità di rimborso del capitale investito in caso di liquidazione o fallimento della banca.

Verrà restituito prima il capitale ai possessori delle obbligazioni ordinarie e solo successivamente (se la banca ha ancora patrimonio da distribuire) saranno soddisfatti i detentori delle obbligazioni subordinate.

Caro Giuseppe, quella incomprensibile sigla “Tier III” sta ad indicare il grado di rischio delle obbligazioni subordinate da te sottoscritte.

Le obbligazioni subordinate in base al rischio possono essere così classificate:

  • Obbligazioni Tier I. Rappresentano la tipologia più rischiosa! In caso di fallimento della banca i sottoscrittori sono gli ultimi ad essere rimborsati. Hanno la priorità solo sugli azionisti ordinari e di risparmio.
    Generalmente sono bond senza scadenza anche se dopo il decimo anno sono rimborsabili. Nel caso in cui la banca navighi in cattive acque e quindi non paghi dividendo agli azionisti la cedola può essere cancellata.
    Può essere prevista in alcune circostanze la riduzione del valore nominale. Ciò sta a significare che è possibile perdere parte del proprio patrimonio anche in assenza di fallimento.
  • Obbligazioni upper Tier II. Si tratta di obbligazioni meno rischiose delle precedenti che di norma riconoscono un tasso fisso con scadenza minima 10 anni. In caso di perdite la banca non può utilizzare tali capitali per coprire le perdite stesse.
    In caso di difficoltà in l’emittente può solo decidere di non pagare la cedola periodica. In realtà si tratta di una sospensione in quanto tali cedole dovranno essere corrisposte successivamente.
  • Obbligazioni lower Tier II. Hanno una durata minima di 5 anni e rappresentano la forma di obbligazioni subordinata maggiormente diffusa sul mercato italiano.
    Rappresenta la forma di subordinato più “scura” in quanto il blocco delle cedole può avvenire solo se la banca versa in grave crisi di insolvenza (incapacità di far fronte nel breve periodo ai propri debiti) e solo dopo aver bloccato gli interessi sulle upper Tier II. Anche per queste tipologia di obbligazione non è possibile ricorrere ad una riduzione del suo valore nominale per coprire perdite.
  • Obbligazioni Tier III. Presentano un grado di rischio esattamente come quelle precedenti. Si distinguono da esse soltanto per la durata che generalmente è inferiore: tra i 2 e 4 anni.

Le obbligazioni che ha sottoscritto Giuseppe sono, quindi, quelle a minor di rischio.
Tieni ben presente che parlare di rischio basso all’interno delle obbligazioni subordiante è sempre relativo. Ti ricordo infatti che in caso di liquidazione o fallimento bancario tutte le obbligazioni sono esposte ad una perdita totale.
Nel prospetto seguente trovi riassunte tutte le caratteristiche delle obbligazioni subordiante.

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(clicca sull’immagine per ingrandire)

Controlla i tuoi investimenti tenendo a portata di mano questa guida.

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