Lo sai quanto rendono i nuovi Buoni Fruttiferi Postali “Indicizzati all’Inflazione Italiana EXTRA”?

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L’ultima novità sui Buoni fruttiferi postali: i Buoni Fruttiferi Postali “Indicizzati all’Inflazione Italiana EXTRA”

Lo sapevi che dal 10 dicembre 2014 presso Poste Italiane è possibile sottoscrivere nuovi buoni fruttiferi?!

Se lo ignori non preoccuparti, oggi ne parlo io con molto piacere!

Si tratta di buoni fruttiferi postali che offrono un rendimento fisso garantito dello 0,50% più l’inflazione rilevata nel periodo di investimento.

Se ad esempio l’inflazione registrata è dell’1% il tuo buono fruttifero postale ti riconoscerà interessi pari al 1,50% (0,50 tasso garantito + 1% inflazione).

Ma fin qui nulla di diverso da quanto già offerto dai tradizionali buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione italiana.

Le novità introdotte dai nuovi buoni fruttiferi postali

La portata innovativa di questo buono postale risiede infatti nella possibilità di ottenere un extra rendimento sulle somme inizialmente versate.

Sul primo buono postale sottoscritto all’atto della stipula del Piano, infatti, oltre al tasso ordinario dello 0,50% più l’inflazione di periodo, se rispetti determinate condizione, verrai premiato con un tasso addizionale dell’1,50%!

Lo so che sei impaziente è vorresti capire subito con un esempio pratico la validità di questo buono postale. Ma prima di immergerci a capo fitto nel calcolo del rendimento voglio che ti siano chiare tutte le condizioni che devi tassativamente rispettare al fine di sfruttare tutte le potenzialità offerte da questa innovativa forma di investimento.

Non mi perdonerai mai se tu, preso dall’euforia infrangessi il “codice di condotta” perdendo il vantaggio di aver sottoscritto questo strumento!

Le condizioni per sottoscrivere i nuovi buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione EXTRA

É bene chi ti sia chiaro fin da subito che questa tipologia di buoni fruttiferi postali richiedono un Piano di Risparmio EXTRA” sottoscrivibile solo se possiedi un conto corrente postale o ad un libretto di risparmio.

Questo buono postale, infatti, oltre all’investimento iniziale, prevede dei versamenti periodici con diversa cadenza l’uno dall’altro. Puoi scegliere tra versamenti mensili, trimestrali ed annuali il cui importo minimo è di 250 euro.

Sottoscrivere questo buono postale significa quindi realizzare un vero e proprio piano di accumulo, semplice e funzionale, della durata massima di 10 anni. Se disponi di una grossa somma da investire subito, questo strumento purtroppo non fa per te!

Come ottenere l’extra rendimento dai nuovi buoni fruttiferi postali indicizzati

Perchè tu possa beneficiare del rendimento extra sulla prima somma versata è necessario che il Piano di Risparmio “risparmiodisicuro EXTRA” sia attivo per almeno tre anni a partire dalla data di adesione e che nel triennio siano rispettate le seguenti condizioni:

  • l’importo della Prima Rata può essere al massimo cinque volte la somma degli importi delle Rate successive sottoscritte in ciascun anno;
  • in caso di variazione del Piano di Risparmio, l’importo totale delle Rate successive sottoscrivibili in ciascun anno non deve essere inferiore a quello definito al momento dell’adesione;
  • le Rate successive non siano oggetto di rimborso anticipato anche parziale.

Lo so, la comprensione di queste condizioni non è immediata, ma ora che conosci vizi e virtù di questi nuovi buoni fruttiferi postali passiamo ad un esempio pratico. Sono sicuro che con calcoli alla mano ti sarà più facile comprendere la portata innovativa di questo strumento ed i suoi “limiti”.

Esempio:

Prima Rata: buono fruttifero di 5,000 euro sottoscritto all’atto dell’adesione al Piano.

Ricorda che l’ammontare di questa rata può essere al massimo 5 volte l’ammontare derivante dalla somma delle rata successive sottoscritte in ciascun anno.

Rate successive: trimestrali da 500 euro l’una per un totale di 2,000 l’anno.

La condizione su esposta è stata rispetta. Poiché la somma delle Rate successive sottoscrivibili ogni anno è pari a 2.000, la rata iniziale può essere al massimo di 10.000 euro. (5 x 2,000).

Per poter beneficiare del rendimento extra è necessario che nel prossimo triennio l’ammontare complessivo delle rate per ciascun anno, in caso di modifica del Piano, non sia inferiore a quello definito all’adotto dell’adesione. Quindi il Piano in questo arco temporale non può prevedere versamenti annui inferiori a 2.000 euro.

Calcoliamo il montante a 10 anni ipotizzando due scenari inflattivi:

Primo scenario inflazione = a zero

Rendimento minimo con inflazione stimata pari a zero

tabella BFP extra

 

Rendimento minimo con inflazione stimata paria al 2% – Inflazione obiettivo BCE

tabella extra 2

*le somme sono al lordo dell’attuale ritenuta fiscale pari al 12.50%, e dell’imposta di bollo.

 

Come avrai già inteso questa tipologia di buoni fruttiferi postali sovraperforma quando l’inflazione tende ad aumentareMaggiore è l’inflazione maggiore è il ritorno in termini nominali dell’investimentoSe le tue aspettative sull’inflazione sono positive allora questo strumento potrebbe fare al caso tuo…!

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106 Commenti
  1. geo dice

    Caro VINCENZO,
    da adesso Ti dò del Tu come mi hai chiesto in un precedente intervento.
    Tra i prodotti postali si può pensare anche al Libretto SMART che se sottoscritto entro quest’anno dà, a particolari condizioni, un interesse premiale del 1,75% fino al 30 giugno 2015.
    Il regime fiscale prevede la ritenuta del 26% sugli interessi maturati e l’imposta di bollo è di € 34,20 fissa annuale (non dovuta se la giacenza media annua è complessivamente non superiore a € 5.000).
    Mi sembra una buona alternativa ai Buoni Fruttiferi.
    Approfitto per porgere a Te, ai Tuoi collaboratori e a tutti i lettori del blog, gli auguri di BUON ANNO!!
    geo

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Geo,
      grazie per averci messo a conoscenza di questa alternativa.
      Il tasso dell’1.75% (lordo) di questi periodi non è male. il Problema è che questo interesse premiale è riconosciuto solo fino a fine giungo. Dopo si ripassa al tasso base pari al 0.25% e visto che il libretto deve essere mantenuto per “forza” fino a fine 2015 ciò Significa un rendimento netto annuo dello 0,77%.
      A mio avviso un rendimento netto in linea con quello offerto dai depositi. Insomma per chi non ha sottoscritto il prodotto..nulla di preoccupante…in giro ci sono molti investimenti simili…!
      faccio anche a te, e a tutti i lettori di questo blog gli auguri per un sereno e migliore 2015..!! 🙂
      a presto
      Vincenzo

      1. Tempini Maria dice

        Buona sera,vorrei cortesemente,delle delucidazioni sui buoni indicizzati a inflazione,chiedo scusa se disturbo,ma ahimè sono un po’ ignorante in materia,mi chiamo mariella tempini il mio num.di cell.è il seguente 349 *********.grazie per la risposta,la saluto e le auguro una buona serata.

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          Cara Maria,
          mi spiace ma al momento non offriamo consulenza diretta. Ti prego di scrivermi quì le tue perplessità. Così le risposte che ti darò saranno di aiuto anche per gli altri lettori.
          a presto,
          Vincenzo

  2. Rosanna dice

    Complimenti Vincenzo per i tuoi articoli chiari ed interessanti, grazie!!!
    Colgo l’occasione per porgere a te, Roberto e a tutti gli amici del blog un caro augurio per un sereno 2015.
    Rosanna

  3. Vincenzo Migliaccio dice

    Ti ringrazio per i complimenti..!!!
    Auguro anche a te un sereno 2015..e mi raccomando continua a seguirci…! 😉

  4. Gab dice

    Ciao Vincenzo, io guardavo questo investimento da un altro punto di vista cercando di massimizzare il rendimento sfruttando le opportunita’ di questo strumento. Non so se e’ corretto. Ti spiego…
    E’ possibile versare la quota iniziale come da esempio 5000€ e poi rate per i successivi 3 anni di 2000 euro x anno.
    Al termine del 3rzo anno bloccare gli investimenti facendo maturare gli interessi ?

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Gab,
      quella che hai in mente non è una idea malvagia. Però non è applicabile in quanto tale tipologia di buoni può essere sottoscritta solo tramite Piano di Risparmio “risparmiodisicuro EXTRA”. L’ottica è quella di un piano di accumulo. Quando cessi di sottoscrivere i buoni, termina anche l’investimento.
      Tuttavia puoi svincolarti da tale “limite” modificando dopo 3 anni il valore e la frequenza delle rate.
      Ad esempio puoi passare ad una sola rata annuale dal valore di 250 euro.
      spero di essere stato chiaro
      Vincenzo

      1. Gab dice

        Chiarissimo Vincenzo, grazie!

    2. claudia dice

      a me risulta che bisogna mettere 1000 euro l’anno,non 2000,così mi hanno detto alle poste.

      1. Vincenzo Migliaccio dice

        cara claudia,
        toglimi una curiosità ma non riesci a visualizzare le risposte o “dimentichi” di leggerle?
        mi è capitato più di una volta di aver letto la stessa domanda. Ma poste di ha detto che indipendentemente dalla quota iniziale le rate successive devono avere sempre un importo complessivo di 1.ooo euro?
        ti chiedo la cortesia di essere chiara su questo punto così almeno non ci “stagniamo” sempre sullo stesso argomento..! 🙂
        aspetto una tua risposta,
        grazie!
        a presto
        Vincenzo

        1. claudia dice

          chiedo scusa,non avevo letto l’altra risposta,grazie.Comunque il 5 di febbraio di questo mese dovevano togliermi 1000 euro dal conto corrente per metterli nella J A1come da contratto,invece non l’hanno fatto, ho telefonato questa mattina alle poste per sapere come mai e mi hanno detto che non gli conviene più darmi lo 0,50% e mi aspettano alle poste per cambiare investimento.Trovo che sia un comportamento molto scorretto.

          1. Vincenzo Migliaccio dice

            Ciao Claudia,
            oramai anche le Poste sono diventate “cattive” oltre che scorrette! Non credo che possano farlo visto che c’è un contratto da rispettare!!!
            Io farei valere la mia posizione e in ogni caso cerca di stare attenta a non cadere nella trappola delle polizze.
            Tienici aggiornati. Sono propri curioso di sapere cosa ti proporranno!
            a presto,
            Vincenzo

          2. claudia dice

            devo andare alle poste giovedì,poi ti dico,comunque ho chiesto un parere anche in un altro sito che si chiama italia salva,e mi hanno risposto che per questo prodotto le poste possono cambiare anche in mio sfavore,però mi hanno detto che dovevano avvertirmi 2 mesi prima,e non l’hanno fatto. Con le polizze vita mi hanno già fregata una volta,non ci casco più. ciao

          3. Vincenzo Migliaccio dice

            Sì, certo! Forse non sono stato esaustivo nella risposta! Non posso farlo così come lo hanno fatto con te!
            Le variazioni unilaterali del contratto possono avvenire solo dopo un preavviso di almeno 60 giorni fatto per mezzo lettera. In caso contrario sono obbligati a garantirti le condizioni precedenti. Direttamente dal
            “Poste Italiane invia al Sottoscrittore, con almeno 2 (due) mesi di anticipo
            rispetto alla data di applicazione prevista, in forma scritta o mediante altro
            supporto durevole messo a disposizione da Poste Italiane e preventivamente
            accettato dallo stesso Sottoscrittore, una comunicazione che rechi in
            modo evidenziato la formula “Proposta di modifi ca unilaterale delle condizioni
            contrattuali”, le modifi che di cui al precedente comma 1 di questo articolo,
            informandolo che le stesse si ritengono accettate qualora il Sottoscrittore
            non abbia comunicato a Poste Italiane la mancata accettazione entro la data
            proposta per la loro entrata in vigore. In tal caso il cliente Sottoscrittore ha
            diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente applicate”

            Scaricati il pdf “condizioni generali del contratto piano di risparmiodisicuroextra” e portalo con te in poste.L ‘art 13 è quello che ti interessa.
            a presto e tienici informati!
            in bocca la lupo!
            Vincenzo

          4. claudia dice

            ieri sono stata alle poste,mi hanno proposto di lasciarmi l’1,50% sui primi 5000 che ho sottoscritto,e lo 0,50 sulla prima rata che avevo già versato, però hanno bloccato le prossime rate,dicono che questa cosa dei due mesi di preavviso non è obbligatoria e che a giorni mi arriverà una lettera dalle poste in cui mi verrà spiegato tutto.Io ho fatto presente che mi sono informata sui miei diritti, quindi aspetto questa lettera per vedere le condizioni che mi propongono,prima di decidere. Però stamattina su finanzaonline,dove si parla di buoni fruttiferi postali legati all’inflazione,qualcuno ha postato notizie riguardo questo argomento, aspetto la lettera delle poste e mi faccio risentire.Oltretutto,sul contratto che ho fatto alle poste Ja1 c’è scritto che per avere l1’50% per la prima rata (nel mio caso 5000e),devo mettere 1000 euro l’anno x 10 anni,dal momento che non prendono più i 1000 euro l’anno, come faccio io ad essere certa che fra 10 anni mi daranno quello che mi spetta? ho chiesto che questa cosa mi venga scritta chiaramente,sempre se decido di accettare. Dico questo perchè la signora con cui ho parlato, mi ha parlato di una lettera che mi sarebbe arrivata dalle poste in cui mi si diceva che era stato tutto sospeso,e nient’altro.

          5. Vincenzo Migliaccio dice

            Da quanto c’è scritto sul foglio informativo la Posta è obbligata ad informarti entro 60 giorni. A di là di quello che le dicono, credo poste che si sia sottratta ad un obbligo di legge.
            Aspetti che le arrivi la lettera per capire come procedere.
            Per il tasso dell’1,50% forse come dici varrebbe la pena farsi fare una carta scritta. A parole possono dire ciò che vogliono!
            Neanche più le poste sono come una volta…
            a presto,
            Vincenzo

          6. claudia dice

            ho visto ora il sito delle poste, sono stati eliminati i buoni fruttiferi legati all’inflazione,non li faranno più,è vero che ora l’inflazione non c’è, ma fra qualche anno? io mi sentivo più tranquilla sapendo di essere coperta per una eventuale impennata dell’inflazione.

          7. Vincenzo Migliaccio dice

            Ciao Claudia,
            Si, a quanto pare Poste ha ritirato diversi buoni.Onestamente anche io mi auguro che prossimamente ritornino alla ribalta. é uno strumento
            sicuro in cui vale sempre la pena investire qualche risparmio.
            Si. quelli indicizzati all’inflazione sono una garanzie per il potere d’acquisto dei nostri risparmi. Mi auguro che poste li rilanci presto.
            Vincenzo

          8. claudia dice

            scusami se ti chiedo una cosa,ma nei fogli che mi hanno dato quando ho sottoscritto il prodotto ja1,ci sono tutti gli articoli sulle norme contrattuali, ma il numero 13 non c’è,si fermano al 12,l’avranno fatto apposta? e in rete non lo trovo.

  5. Fausto dice

    Una volta superato i 5.000 euro si paga lo 0,2% di tassa, cioè per il piano qui proposto un 290 euro di guadagno in meno, conviene lo stesso?
    ciao

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao fausto,
      purtroppo il bollo è una costante. Nel senso che ormai la troviamo su tutti gli strumenti finanziari!
      L’investimento conviene comunque visto che l’ottica è proteggere il patrimonio dall’inflazione. Come spiegato nell’ultimo articolo, che ti consiglio vivamente di leggere, potresti pensare, e questo dipende dalle tue disponibilità immediate e future, ad investire sia sui BFP extra che sui BTP Italia/europa che allo stato attuale garantiscono un rendimento di base un pò più alto!
      Mi raccomando sempre a diversificare il portafoglio…certo questi sono investimenti “sicuri” e quindi non rischi di perdere capitale, ma magari ti potesti far fuggire investimenti da rendimenti un attimino più interessanti..
      spero di essere stato esaustivo
      Vincenzo Migliaccio

  6. francesco dice

    Ciao Vincenzo ho visto questo tuo articolo ed molto interessante io ho il libretto Smart a cui ho aderito fa gennaio 2013 adesso volevo fare qualche investimento sicuro senza rischi guadagnando qualcosa in più del libretto Smart diversificando gli investimenti cosa mi consigli sia in posta che da qualche altra parte ciao grazie

  7. Vincenzo Migliaccio dice

    ciao Francesco,
    mi fa piacere che trovi questo articolo molto interessante.
    La risposta alla tua domanda non è unica. Dipende dalle somme di cui disponi e dal rischio che vuoi assumerti.
    Sicuramente in questo periodo vanno visti di buon occhio i prodotti indicizzati all’inflazione! Questi di cui ti parlo nell’articolo sono trai i papabili.
    Il resto potresti metterlo su un conto deposito vincolato che ti rende qualcosa in più! Oggi purtroppo i classici prodotti visto i tassi di riferimento ai minimi, non rendono molto!
    Se vuoi qualcosa in più dovresti articolare un pò il portafoglio. Mi permetto di consigliarti di registrarti gratuitamente alla nostra newslatters. COsì hai un’idea di come investiamo.

    spero di esserti stato d’aiuto..
    a presto
    Vincenzo

  8. Vito dice

    Ciao Vincenzo, approvo pienamente i tuoi post.

    Stavo considerando di fissare dei risparmi sui BFP a 3 anni EXTRA serie NA2, ma considerando il periodo di deflazione, credo siano un prodotto sconveniente.

    Ho quindi pensato di optare un’investimento su BFP 18 mesi serie D52, voglio chiederti, mi conviene fare un’unico buono di somma paria a 45.000 €, oppure posso anche spezzare l’investimento senza subire più volte il peso dell’imposta di bollo? Considerando che l’intestazione dei buoni è sempre mia.

    Grazie.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao vito,
      mi fa piacere che condividi il contenuto dei miei post! 🙂
      tieni presente che “BFP a 3 anni EXTRA” e il “BFP indicizzato EXTRA” sono due prodotti differenti. Il primo non è indicizzato all’inflazione. Ma dà rendimenti fissi con un EXTRA rendimento a fine triennio!
      La Deflazione non può durare troppo a lungo. Qualche indicizzato lo inizierei a prendere in considerazione anche perchè per la somma che hai non devi puntare tutto su un unico strumento!
      Per valutare il BFP a 3 anni extra, lo si deve rapportare ad un conto deposito vincolato per 3 anni. Proverò a farci un articolo!
      Sul BFP 18 mesi serie D52, il rendimento è un pò scarsino! I conti deposito anche liberi danno qualcosa in più!
      L’imposta è applicata nella misura proporzionale del 2 per mille. Per cui è indifferenze avere uno o più buoni!
      La somma che hai a disposizione ti consentirebbe di fare un investimento più diversificato. Prova a scaricare la nostra newsletter vedi come investiamo…
      spero di aver risposto a tutte le domande. In caso contrario sono qui! 🙂
      a presto
      Vincenzo

      1. Vito dice

        Tutto chiaro, grazie del suggerimento, ne terrò conto.

  9. sara dice

    Ciao
    vorrei sottoscrivere il piano di accumulo rendimento extra ma ho due dubbi :
    1) è vero che mi tutela dall’inflazione ma il tasso di interesse aumenta se aumentano i tassi di interesse o resta fisso?
    2) vincolare una somma per 10 anni con un tasso di interesse così basso e fisso, perché non potranno rimanere così bassi per i prossimi 10 anni
    Il denaro che penso di investire è destinato a costituire il mio “fondo” pensione.
    grazie
    Sara

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao sara,
      1) ricordi quella pubblicità che dice: “ti piace vincere facile”?! bè, fa proprio al caso tuo! 🙂
      Uno strumento finanziario indicizzato all’inflazione che aumenta periodicamente anche i tassi sarebbe troppo comodo! Se esistesse io metterei tutto lì! Subito!
      2) La tua osservazione è giusta. Ma il tasso basso (0,50%) si rivaluta dell’inflazione. Quindi affinché non sia più conveniente investire in tale prodotto è necessario che i titoli a reddito fisso diano un rendimento maggiore del nominale (0,50%) + l’inflazione. Esempio:
      tasso nominale 0,50% + inflazione 2% = rendimento 2,5%.
      Un aumento dei tassi BCE farebbe di sicuro aumentare i tassi degli investimenti alternativi ma perchè superino il rendimento dell’indicizzato ci vuole un pò di tempo!
      Con i tassi prossimi allo zero questo fenomeno non è così immediato!
      E poi la durata è al MASSIMO dieci anni. Dopo i primi 3 anni già puoi chiuderlo se nel frattempo si sono create alternative valide!
      Allo stato attuale mi sembra un buon prodotto…
      Potresti sempre affiancare qualche altro prodotto..
      spero di essere stato chiaro..
      se hai ancora dubbi, scrivi pure..
      a presto
      Vincenzo

  10. milena dice

    salve sig. Vincenzo, sono nonna di una nipotina di 3 mesi, ho proposto a mio figlio un piano di accumulo “postafuturo da grande” ma è contrario per il semplice fatto che la bimba lo potrà riscuotere solo al 20° anno di età. l’alternativa è il libretto ai minori, dove in caso di necessità i genitori possono prelevare , ma dopo 18 anni non si ha un grande rendimento se vi è molta inflazione, quindi pensavo che dal libretto di potrebbero sottoscrivere dei buoni fruttiferi…………….. se pensa che sia un’idea giusta di investimento, quali mi consiglia? magari questi extra che spiega nell’articolo? sono un pò confusa e indecisa!!! grazie per la sua eventuale risposta. un saluto Milena

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      salve “nonna” milena,
      le prometto che le risponderò, se riesco già domani, ma mi dia “un attimo” per rivedere le condizioni di “postafuturo da grande”. L’ultima volte che lo vidi avevano costi di gestione alti.
      Ma prima di fornirle il mio parere voglio essere “certo” che non sia cambiato nulla..
      a presto…ci segua mi raccomando…! 😉
      Vincenzo

      1. Vincenzo Migliaccio dice

        promessa mantenuta!
        il vero limite di “posta futuro da grande” a mio avviso sono gli elevati costi. Quindi lo sconsiglierei a prescindere dalla data di riscossione! Il libretto postale a minori, offre un interesse pari all’1,50% che allo stato attuale non sembra male, anzi.
        Chiaramente come evidenziato da te, da qui a 18 anni nessuno può sapere l’evoluzione dell’inflazione. Forse i buoni indicizzati, sono l’alternativa migliore. Anche perchè dopo 3 anni possono essere svincolati senza nessuna penale.Questo ti darebbe la possibilità di rivedere l’investimento se i tassi nel frattempo fossero aumentati.
        spero di averti chiarito le idee..
        Purtroppo in giro esistono tanti prodotti finanziari e valutarne la convenienza non è sempre agevole. Per questo è importante avere un consulente finanziario indipendente di fiducia..
        a presto,
        Vincenzo

  11. Fabrizio dice

    Buongiorno a tutti, grazie innanzitutto per l’interessante articolo sui buoni postali indicizzati Extra.
    Una domanda secca:
    e se l’inflazione fosse negativa, il rendimento rimarrebbe pari allo 0,5% annuo (+ 1,5% Extra su primo versamento)?

    Grazie in anticipo, saluti
    Fabrizio

  12. Fabrizio dice

    Buongiorno a tutti, grazie innanzitutto per l’interessante articolo sui buoni postali indicizzati Extra.
    Una domanda secca:
    e se l’inflazione fosse negativa, il rendimento rimarrebbe pari allo 0,5% annuo (+ 1,5% Extra su primo versamento)?

    Grazie in anticipo, saluti
    Fabrizio C.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Fabrizio,
      mi fa piacere che trovi interessante l’articolo!
      Sì, il rendimento minimo è garantito. Poi tieni presente che la deflazione non può persistere. O quantomeno è molto difficile.
      Una deflazione lunga significherebbe una gravissima crisi economica-finanziaria. E’ più verosimile che l’inflazione impieghi tempo a risalire per cui i rendimenti si manterrebbero sul minimo. Se le somme di cui disponi lo consentono puoi investire parte del capitale in sutrumenti a reddito fisso, che riconoscono un rendimento un pochino più altro degli indicizzati all’inflazione, come un conto deposito.
      spero di essere stato chiaro..
      a presto
      Vincenzo

  13. Luigi dice

    Salve Sig. Vincenzo, sarei “attratto”nel sottoscrivere i buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione Extra, ma curiosando su questo blog e su internet, ho scoperto che praticamente da Ottobre 2011, l’inflazione da un valore di “3.4” è via via scesa ad un valore attuale che è pari a “0”. Può confermare questi dati da me ricercati? se è cosi allora penso che i suddetti buoni non sono cosi convenienti..che ne pensa?..se fosse cosi secondo lei tra tutti i tipi di buoni fruttiferi postali a disposizione, quali sono i migliori? cosa ne pensa del prodotto postafuturo multiutile? La ringrazio anticipatamente della sua “professionalità e disponibilità”. Grazie

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao luigi,
      sì, è vero che l’inflazione ha subito un continuo declino. Ma proprio quando l’inflazione è bassa che bisogna difendersi da un suo aumento! Perchè in questa fase i rendimenti offerti da uno strumento a reddito fisso domani saranno “erosi” dall’aumento dell’inflazione.
      L’unico inconveniente in cui potresti incappare è che l’inflazione non parta subito! In questo caso dovrai “accontentarti” di rendimenti più bassi offerti dagli indicizzati rispetto ad uno a reddito fisso.
      Per questo invito spesso, disponibilità finanziarie permettendo a diversificare investendo anche in strumenti a reddito fisso.
      Postafuturo mutliutile, è una polizza vita. Sono “nè carne nè pesce”. Generalmente danno una garanzia del capitale, ma hanno costi molto elevati. D’altronde anche le obbligazioni garantiscono il capitale,quindi…
      Se il tuo obiettivo è quello di far crescere un pò i tuoi risparmi a mio avviso questo strumento è da scartare!
      spero di averti risposto in maniera esaustiva…
      a presto scriverò un post anche su i prodotti assicurativi di poste!
      seguici…!
      Vincenzo

  14. ortensia dice

    buongiorno,
    post molto interessanti!
    x sottoscrivere il bfp extra 3 anni e il bfp indic 10 anni bisogna recarsi in posta o si può fare su un bancoposta click x es??
    grazie
    ortensia

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      buon giorno ortensia,
      entrambe le tipologie di buoni richiedono la sottoscrizione di un Piano di risparmio: “risparmiodisicuro EXTRA” che può essere sottoscritto solo in Posta. Ma è necessario recarsi solo per la prima volta. Non per i versamenti periodici che avvengono automaticamente.
      Per la sottoscrizione del piano è necessario avere un conto corrente postale o un libretto di risparmio postale. Il fatto che tu abbia il conto corrente è già un elemento a tuo favore…
      spero di averti chiarito le idee…
      a presto
      Vincenzo

      1. nunzio dice

        salve sign. Vincenzo,sono parecchio interessato a questi buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione Extra tanto di aver deciso d’investire come prima rata per ottimizzare meglio l’investimento una cifra intorno ai 65 mila euro poi se ho capito bene le restanti rate in questo caso di almeno 13 mila euro all’anno per tre anni .Dopo i tre anni per continuare ad avere l’1,50 sulla prima rata devo continuare a investire quanto ?basterà investire solo 250 euro all’anno per poter usufruire dell’1,50 % all’anno sulla prima rata?Spero di essere stato chiaro.

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          ciao nunzio,
          sì, teoricamente dalla fine del terzo anno puoi modificare il pagamento periodico delle rate e l’ammontare. Almeno dal foglio informativo sembra chiaro che dopo i primi 3 anni non vi sia più nessun vincolo. Chiaramente se intendi investire una somma del genere chiedi conferma al direttore delle poste, anche se non so quanto siano preparati! 🙂
          Vista la somma, secondo me dovresti diversificare un pò l’investimento…
          a disposizione per ogni altro chiarimento
          Vicenzo

          1. nunzio dice

            Gentilissimo sign. Vincenzo,la somma di cui sopra ho parlato è frutto di un disinvestimento di un bond ass. generali per la precisione scadenza 2024 cedola 5,125%.Avendomi già fruttato 3 anni di riscossione cedole e un poco più del 30%di plusvalenza facendomi due calcoli ho ritenuto di disinvestirlo e ho pensato di poter investire la somma al buono fruttifero indicizzato all’inflazione che mi rende 1.5%lordo e in più il recupero totale dell’inflazione cosa che il bond su descritto non mi avrebbe sicuramente dato portandolo a scadenza .cosa ne pensa?

          2. Vincenzo Migliaccio dice

            ciao nunzio,
            bè, forse potevi mantenere parte dei bond. E’ vero, una la plusvalenza così sostanziosa era molto appetibile! Ma se avessi lasciato ancora qualche risparmio su questo prodotto avresti goduti ancora per un pò di ottime cedole!
            Vabbè ormai hai fatto. L’operazione ti ha dato anche un buon risultato!
            Resto, però, del parere che ad ogni modo l’investimento sarebbe un pò da diversificare. Se l’inflazione non sale nel breve periodo “rischi” di perderti qualche rendimento un pò più favorevole.
            resto a disposizione…
            a presto
            Vincenzo

      2. ortensia dice

        grazie vincenzo,
        risposta chiara …anche con la nuova emissione mi sembra che comunque se uno ha del tempo davanti sia interessante
        forse meglio del 3×4 che dura 2 anni in più
        che ne pensa???
        invece se uno pensa che 10 anni siano troppi è meglio il classico ind all’infl che dura 10 anni ma puoi prenderlo quando vuoi
        anche se il rendimento certo è minore
        grazie

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          ciao Ortensia,
          I rendimenti dei due prodotti non sono “immediatamente” confrontabili in quanto uno è collegato all’inflazione l’altro no.
          I 3×4 ti danno un interesse maggiore ma non ti proteggono dall’inflazione. Gli indicizzati invece di danno un interesse basso ma che “cresce” con l’inflazione.
          Quale dei due è migliore?
          è difficile dirlo! Dipende dall’andamento dell’inflazione. Se l’inflazione si mantiene bassa allora sarà conveniente il 3×4, al contrario l’indicizzato.
          In realtà se prendi il 3×4 ti renderai conto che gli interessi per i primi 6 anni non sono molto alti di quelli proposti dagli indicizzati per cui basta che l’inflazione aumenti di poco per non essere più conveniente.
          Per cui forse gli indicizzati sono “Migliori”. Puoi anche decidere di investire in entrambi suddividendo il capitala tra i due prodotti..
          spero ti sia chiaro il discorso
          a presto
          Vincenzo

          1. ortensia dice

            chiarissimo Vincenzo
            grazie!!!
            io sono andata 2 volte in posta e non sono riuscita a sottoscriverlo (ind infl extra):
            allo sportello normale non possono!!! mi hanno consigliato l’app. dal direttore
            perchè solo lui può spiegare il prodotto e proporre il piano …ma è normale???
            il direttore il giorno dell’appuntamento aveva una “successione” e così io sono ancora qui…
            …ah l’impiegato mi ha anche detto che è così complicato da sottoscrivere che facevo prima e
            meglio a impegnare i soldi nei “prodotti del ramo primo”…
            questa x me è la conferma che il prodotto è buono …quando spingono altrove c’è un motivo!!!
            che disastro …chi li ha sottoscritti è riuscito facilmente???
            grazie per la vostra condivisione
            ortensia

          2. Vincenzo Migliaccio dice

            ciao ortensia!
            è proprio così!!! il prodotto è buono per te ma non per Poste, per cui ti spingono a sottoscrivere le loro schifezze!Insisti, e se non riesci cambia Posta!
            Per fortuna esistono direttori “seri”!
            Mi fa piacere che tu possa comprendere e soprattutto beneficiare del valore dei nostri consigli!! 🙂
            Pensa quanto avresti “perso” se ti fossi affidata alla loro consulenza!!
            E questo è solo l’inizio..seguici sempre e otterrai sicuri giovamenti..
            ricorda “la consapevolezza rende liberi” 😉
            a presto
            Vincenzo

  15. Claudia dice

    ho sottoscritto alle poste un buono fruttifero indicizzato all’inflazione italiana extra(jA1)di 5000 euro,ma mi hanno detto che dovrò aggiungere ogni anno 1000 euro non 2000 come avete scritto voi nell’articolo,come mai? grazie

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Claudia,
      Si è corretto ciò che ti dice poste.
      Il taglio minimo è di 1000 euro se la quota sottoscritta inizialmente è di 5.000 euro. Ma ciò non ti impedisce di versare di più se lo ritieni opportuno…
      Spero adesso ti sia tutto più chiaro…
      A presto
      Vincenzo

  16. Andrea dice

    E’ giusto aggiungere 1000€/anno anzichè 2000 (5000/5), in modo da ottenere rendimenti maggiori. Quello che non è chiaro dal foglio informativo è se dopo il terzo anno si può versare anche 1€/anno e se c’è un minimo. Grazie.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Andrea,
      Su 5.000 iniziali puoi investire come quota minima 1000 euro l’anno.
      Dalla fine del terzo, il taglio minimo è di 250 euro . non esistono buoni di taglio inferiore!
      A presto
      Vincenzo

      1. Andrea Migliozzi dice

        Vincenzo grazie per la risposta!
        Ieri alle poste mi hanno detto invece che anche dopo il terzo le rate sottoscrivibili devono essere di importo pari o superiore a quelle sottoscritte in partenza, cioè almeno 1000 € (considerando la base di 5k). Si sbagliano?

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          Ciao Andrea,
          In teoria stando al foglio informativo dopo i primi tre anni puoi variare le quote a tuo piacimento.
          Non mi meraviglierei se i dipendenti di poste si sbagliassero.
          Ad ogni modo appena ho un po’ di tempo mi rivedo le condizioni del foglio informativo.
          Ma non mi sembra che ci sia nessun vincolo in tal senso…
          A presto
          Vincenzo

          1. Andrea Migliozzi dice

            Io leggendo il foglio informativo ho capito che non posso variare al ribasso la rata annuale, che per i primi tre anni deve essere almeno 1/5 del deposito iniziale. Tu dove l’hai letto? Fammi sapere se puoi che m’interessa non poco! grazie mille

          2. Vincenzo Migliaccio dice

            ciao andrea,
            per cortesia mi fai un “copia ed incolla” del foglio informativo da cui deduci ciò?
            a presto
            Vincenzo

          3. Andea Migliozzi dice

            Mi scuso per il clamoroso ritardo, ma è stato un periodo movimentato diciamo.
            Allora purtroppo il foglio illustrativo è bloccato e non sono riuscito a copiare il testo.
            Lo trovi all’inizio della pagina 2 del seguente link:
            https://www.poste.it/resources/bancoposta/pdf/buonifruttiferipostali/FI_JA2.pdf

            Mi sembra chiaro, anche se non troppo. Purtroppo questa infelice scoperta fa ridurre di non poco i rendimenti di questo prodotto. Io ad esempio lo scioglierò al 4-5° anno. Perchè altri investimenti risultano più remunerativi.Ciao e grazie

          4. Vincenzo Migliaccio dice

            Il foglio informativo in merito alla questione stabilisce che “…per almeno tre anni dalla data di adesione al piano con riferimento alle eventuali variazioni del piano medesimo, l’importo totale delle rate successive sottoscrivibili in ciascun anno risulti non inferiore a quello definito al momento dell’adesione”.
            A me sembra di capire quindi che i primi tre anni sono quelli per il quale vige il “divieto” di abbassare la rata. Dal terzo anno successivo puoi invece modificare anche al ribasso. I tre anni sono quindi la condizione “minima” per poter poi modificare la rata!
            Se il divieto fosse stato assoluto non avrebbero parlato “dei tre anni”, ma avrebbero detto semplicemente che “in sede di modifica delle rata successive queste non potranno essere inferiori a quelle definite al momento dell’adesione”.
            a presto
            Vincenzo

  17. Alessandro Risso dice

    Ciao Vincenzo, ho trovato molto interessante il tuo articolo e ti ringrazio di questo.
    Purtroppo ho avuto solo oggi la somma per sottoscrivere il buono fruttifero indicizzato all’inflazione italiana extra JA1, ma proprio oggi sfortunatamente le condizioni sono cambiate ed è entrato in vigore il JA2. L’impiegata mi ha fatto vedere i nuovi interessi e per ora l’ho sottoscritto lo stesso; non riesco però, confrontando i 2 buoni, a decifrare se questa serie JA2 è molto più sconveniente rispetto alla JA1 o se più o meno rimane uguale.
    Potresti darmi un’indicazione e un consiglio su che fare, cosicchè eventualmente ritiro i soldi e investo in qualcos’altro?
    Grazie!
    Ciao,

    Alessandro

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      leggi risposta all’altro commento,
      Vincenzo

  18. Alessandro dice

    Ciao Vincenzo, grazie per il tuo interessantissimo articolo. Espongo il mio problema:

    stamattina finalmente ho avuto la disponibilità economica e mi sono recato alle Poste per sottoscrivere il Piano di risparmio extra col buono JA1.
    Sfortunatamente sono arrivato tardi: proprio oggi sono cambiate le condizioni, ed è in vigore il buono serie JA2.
    L’impiegata mi ha fatto vedere la tabella degli interessi che non sono più 1,50% costanti ma si parte da 1,10% a crescere fino al 2%.
    Per ora ho sottoscritto il buono, ma non riesco a decifrare se globalmente le condizioni sono molto peggiorate rispetto alla JA1 e se comunque il piano rimane un buon piano di investimento.
    Puoi darmi queste indicazioni, più in generale se mi consigli di bloccare tutto e investire in altro o se mantenere questo piano di risparmio?
    Ti ringrazio molto per la tua cortesia, cari saluti.

    Alessandro

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao alessandro,
      Mi dai una “triste notizia”, per questioni di tempo neanche io sono riuscito ad andare in posta a sottoscrivere questo valido prodotto!
      D’altronde mi aspettavo che prima o poi avrebbero modificato le caratteristiche…Ma adesso non “piangiamo sul latte versato”. 🙂
      Non ho avuto ancora tempo di analizzare il prodotto. Ma ho percepito che con questa impostazione Poste vuole incentivare a “mantenere a lungo” l’investimento.
      Attenzione se le condizioni sono “buone” non è necessariamente un male. Certo chi dovrà disporre delle somme prima dei tre anni percepirà un rendimento sicuramente minore rispetto alla vecchia tipologia.
      Visto l’interesse che molti investitori nutrono su questo strumento penso che possa far comodo a tutti approfondire l’argomento.
      Mi riservo nei prossimi giorni di scriverci un articolo…un modo da fornire a tutti una risposta esaustiva…
      seguici…
      a presto
      Vincenzo

      1. Alessandro dice

        Grazie Vincenzo per la risposta. Si infatti sono arriavto proprio il giorno del cambiamento delle condizioni, non lo sapeva neanche l’impiegata che l’ha scoperto stampando i fogli…speravo aspettassero la fine del mese e invece… In effetti la questione del mantenimento dell’investimento è proprio ciò che volevo sapere, cioè non ho la piena sicurezza se, mantenendo comunque per i dieci anni l’investimento, le condizioni non sono poi così peggiorate…grazie se potrai dedicare un ennesimo articolo, ciao!

        Alessandro

  19. claudia dice

    alle poste dicono che investendo 5000 euro come rata iniziale dei buoni fruttiferi legati all’inflazione extra bisogna incrementare di 1000 euro l’anno, non 2000 come ha scritto lei, oppure ho capito male il suo articolo? grazie

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao claudia,
      Non vorrei interpretare male, ma mi sembra la stessa domanda che mi hai posto qualche giorno fa, cui ho già dato una risposta. In ogni caso ti ri-rispondo:
      Ciò che dice poste è corretto. Ma i 1.000 rispetto ai 5.000 della rata iniziale rappresentano la quota MINIMA, se ritieni opportuno puoi anche aumentarla come fatto nell’esempio. Quindi quei 2.000 che ipotizzo nell’esempio è semplicemente perchè ho supposto che le somme aggiuntive annuali erano superiori alla quota minima.Ma tu puoi scegliere liberamente di investire 1.o00 euro annui…
      spero di esserti stato d’aiuto!
      a presto
      Vincenzo

  20. ortensia dice

    …ecco…hanno di nuovo aggiornato il buono AJ3
    …e io non sono ancora riuscita ad andare alla posta
    pazienza …cosa ci dici vincenzo di qs nuova serie???
    grazie
    ortensia

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      cara Ortensia,
      purtroppo è “il male minore”…!La chiesta di questi prodotti è stata altissima..! Quindi ad ogni nuova emissione “offrono” qualcosa in meno!
      Resta comunque un valido strumento..
      a presto
      Vincenzo

  21. Claudio dice

    Innanzitutto ringrazio Vincenzo per l’articolo.
    Sono intenzionato a sottoscrivere il prodotto con una rata inziale di 3000 euro, e vorrei sapere che tipologia di buoni vengono acquistati con le rate successive. Ad esempio se scelgo una cadenza annuale di 600 euro, verrà acquistato 1 buono all’anno della stessa tipologia “inflazione extra”?
    Ho provato a leggere nei fogli informativi ed ho trovato solo questo:
    “Con la cadenza periodica scelta dal sottoscrittore, verrà addebitato l’importo della rata prescelta – sul conto corrente BancoPosta o sul Libretto di Risparmio del sottoscrittore – e contestualmente verranno sottoscritti i Buoni, emessi in forma dematerializzata, senza sostenere alcun costo.”

    Grazie in anticipo per la risposta.
    Claudio.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao claudio,
      quando sottosrivi questo Buono è come se di fatto stessi facendo un piano d’accumulo sempre alle stesse condizioni stabilite in partenza. Questo Buono infatti prevede una rata iniziale sulla quale si applica un tasso base più uno premiale. Su quelle successive la cui periodicità la stabilisci tu si applica solo il tasso base.
      Come vedi è un vero è proprio piano d’accumulo ma senza costi esosi e brutte sorprese..!
      spero di averti chiarito la questione..
      a presto
      Vincenzo

      1. maria luisa dice

        Buongiorno Vincenzo, complimenti per il forum, leggo delle risposte sempre articolate e interessanti!
        Io pure ho una domanda sui BFP indicizzati e non, spero tanto in un tuo consiglio…
        Avendo un libretto postale Smart acceso nel 2012 che ormai non rende piu’ quasi nulla, volevo far fruttare meglio il capitale (61000 euro) che adesso sta li’ a fare le ragnatele. Siccome mi si prospettano tante opzioni di BFP dal sito ( BFP 3X4, BFP 18 MESI, BFP Ordinario, BFP Indicizzato, BFP A 3 ANNI, BFP 4X4, BFP 4X4RISPARMINUOVI, e come vedi ho gia’ escluso dalla conta il BFP Europa) e sicome questi soldini sono quelli che vorrei tenere da parte per i miei due bambini piccoli per quando andranno all’universita’ (sperando di non averne mai bisogno prima, tocco legno e ferro!), vorrei un consiglio per diversificare gli investimenti tra gli strumenti a disposizione. Insomma, tu come faresti? Ho scartato il piano Risparmiodisicuro perche’ vorrei fare una cosa semplice senza un piano articolato nel tempo, ma qualcosa che parta tutto insieme visto che la cifra da investire c’e’ tutta ora. Tieni conto che mi sono tenuta appositamente alla larga dai prodotti di Poste Vita, che gia’ hanno piu volte tentato di appiopparmi, che come tu sai hanno commissioni troppo alte per essere interessanti inoltre non sono garantiti da CDP, quindi non mi piacciono affatto…
        Che mi dici? Scusa la lunghezza della mail.
        Conto su una tua dritta! Grazie e un caro saluto.
        Maria Luisa

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          cara maria luisa,
          ciò che possono dirti per mail è sicuramente di investire una parte dei tuoi risparmi in prodotti indicizzati in modo da “preservare” il potere d’acquisto dei tuoi risparmi. Nei BFP indicizzati, ad esempio.
          La restante parte in prodotti “sicuri” che riconoscano qualche interesse in più specie nei periodi in cui l’inflazione è bassa. Monitorali periodicamente in modo da dirottarli su altri prodotti con rendimenti via via migliori.
          Non cedere, come già stai facendo, ai prodotti Poste Vita o cose simili! gli alti costi di gestione eroderanno i tuoi investimenti…
          Investi sempre in strumenti semplici…
          Seguici, man mano che acquisirai nuove conoscenze comprenderai che esistono anche altri strumenti “scuri” in cui poter investire il proprio gruzzoletto, come gli ETF obbligazionari, ad esempio!
          ricorda i risparmi sono i tuoi…e sei tu che devi preoccuparti di “custodirli”.
          a presto
          Vincenzo
          p.s. mi raccomando non investire mai non prodotti di cui non ne conosci o “capisci” il funzionamento… 🙂

  22. Davide dice

    Buongiorno Vincenzo,

    qualcosa non mi torna, sto leggendo sul sito delle poste e : “risparmiodisicuro EXTRA” riconosce un extra rendimento effettivo annuo lordo dell’1,00%* sul Buono sottoscritto al momento dell’adesione** (c.d. Rata iniziale).

    questo vuol dire che sui 5000€ del tuo esempio e supponendo un’inflazione al 2% devo calcolare un rendimento pari a: 2% + 0,5% + 1% =3,5%

    Tu calcoli invece un rendimento del 6%!!! Perché calcoli due volte il valore dell’inflazione sulla prima rata?

    Premesso che spero tu abbia ragione così corro subito in posta, fammi sapere che ne pensi. Il sito delle poste però è chiarissimo: http://www.poste.it/bancoposta/buonifruttiferipostali/PDR_risparmiodisicuro_extra.html

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Davide,
      per prima cosa tieni presente che i tassi premiali e il tasso base sulle rate successive presi nel mio esempio sono riferiti ad un buono indicizzato non più sottoscrivibile il quale offriva rendimenti maggiori di quelli attuali.
      Inoltre se leggi il foglio informativo noti che nella tabella C e nella tabella F sono forniti i coefficienti di indicizzazione in funzione dei vari livelli di tasso di inflazione (ipotizzato) sia per la prima rata in riferimento al tasso premiale, sia sulla prima rata e rate successive in riferimento al tasso base.
      Questo significa che per calcolare il montante maturato sulla prima rata devi applicare sia il coeff. di indicizzazione sul tasso premiale (tab. C), sia il coeff. di indicizzazione (tab. F) sul tasso base applicato sempre alla prima rata.
      Quindi sia il tasso premiale che base sono rivalutati all’inflazione!
      a presto
      Vincenzo

  23. Maria dice

    io ho solo 10.000 euro che per non correre rischi vorrei metterli sul conto deposito di conto arancio x 3 anni all’1,10% fisso , che ne pensi?
    Buon giorno Vincenzo e grazie x la risposta. Nonna gabriella

  24. Luca dice

    Buonasera Vincenzo.
    Avrei una domanda. Se un correntista ha su un libretto SMART (ho appena saputo che a tutt’oggi il rendimento è quasi nullo) una somma di circa 11000€ e usufruisce di 5000 € come sottoscrizione iniziale gli altri 6000 € rimanenti possono essere trasferiti su un eventuale altro conto che non sia Posteitaliane oppure devono necessariamente essere trasferiti su altri prodotti sempre di Bancoposta? Chiedo scusa per la domanda che può sembrare sciocca ma leggendo commenti e risposte non ho trovato nulla al riguardo o forse mi è spuggito. Grazie e complimenti per gli articoli che scrivete. Per i poco esperti in materia come me sono molto importanti e interessanti.
    A presto. Luca

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao luca,
      le condizioni del libretto smart variano a secondo del periodo di sottoscrizione. Se si tratta di una “vecchia” sottoscrizione allora molto probabilmente dopo il 30 giungo non hai vincoli particolari per cui potrai disporre liberamente delle tue risorse.
      Credo che tu ossa mantenere l’investimento iniziale (bisogna verificare il periodo di adesione) e utilizzare la differenza ovvero i restanti 6.000 euro come meglio credi!
      Chiaramente puoi anche prelevarli oppure investirli in altri prodotti che non siano necessariamente di poste italiane.
      a presto
      Vincenzo
      p.s.
      grazie per i complimenti…continua a seguirci! 😉

  25. giovanni dice

    Ciao Vincenzo,

    trovo i tuoi suggerimenti molto interessanti. Ho letto tutto riguardo questo investimento ma non ho ben compreso qual’è il tempo minimo per poter sbloccare e ritirare la somma investita comprensiva del rendimento extra. Nel senso che dopo tre anni dal primo versamento, posso ritirare il tutto? Grazie.

    Giovanni.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      caro giovanni,
      il foglio informativo recita che “il piano deve rimanere attivo per almeno 3 anni dalla data di adesione”.
      Ciò significa dopo il terzo anno puoi svincolare le tue somme! Prima di sottoscrivere qualsiasi buono leggi sempre il foglio informativo.
      E’ facile che tra una emissione e l’altra possano esserci diverse condizioni contrattuali.
      Tieni presente che essendo indicizzato all’inflazione tale investimento tende a proteggere il tuo capitale dall’inflazione. Per cui l’unico motivo per disinvestire è l’utilizzo del capitale o forme di investimento alternative più remunerative.
      cari saluti,
      Vincenzo

  26. Cinzia dice

    Buongiorno Vincenzo,
    ho 41 anni e vorrei investire i miei risparmi ai fini di un’integrazione della pensione.
    L’idea è di sottoscrivere dei BFP indicizzati (prediligerei quelli a 10 anni senza il programma risparmio sicuro EXTRA, in quanto la somma iniziale è consistente e i versamenti successivi periodici in proporzione sarebbero ora troppo elevati per me, inoltre dopo 18 mesi potrei eventualmente rinegoziarli in base alle nuove condizioni) o dei BTP indicizzati area euro.
    La mia propensione al rischio è bassissima, cosa ne pensa di questi due investimenti?
    Grazie,
    Cinzia

  27. Cinzia dice

    Buongiorno,
    ho una consistente cifra e per investirla nei BTP indicizzati EXTRA mi trovo in difficoltà perché non sarei in grado di onorare le 3 rate successive che non possono essere inferiori a 1/5 del capitale iniziale.
    Potrei al massimo investire nella rata iniziale 12.500 euro e fare le successive da 2.500, temo di non poter risparmiare molto di più all’anno.
    Il resto del capitale lo investirei nei BTP indicizzati che rendono lo 0,1% fisso che potrei rinegoziare dopo 18 mesi se i tassi salissero.
    I BTP EXTRA invece non potrei rinegoziarli, ma dovrei portarli a scadenza (ora rendono l’1,10% fisso).
    Potrebbe così andar bene o sarebbe opportuno differenziare gli investimenti diversamente?
    Grazie.
    Cinzia

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      cara Cinzia,
      parto dalla fine.
      Se la tua propensione al rischio è bassissima allora devi investire solo in BFP in quanto i BTP sono quotati sul mercato e se per qualsiasi motivo un giorno dovessi disinvestire prima della scadenza potresti trovarti a vendere ad un prezzo a te sfavorevole realizzando di fatto una perdita (Quelli a 18 mesi non li prenderei proprio in considerazione. Rendimenti troppo bassi. O quantomeno prenderei in considerazione diverse scadenze).
      Questo problema non esiste con i buoni postali.
      Con il BFP che non richiedono investimenti periodici non hai problemi a dover risparmiare “per forza”, ma riconoscono un rendimento inferiore.
      Rispondo all’ultima domanda:
      La cifra di cui disponi non è piccolissima per cui io diversificherei di più l’investimento non limitandomi a questi due strumenti mantenendo comunque basso il rischio…
      spero di essere stato esaustivo
      a presto
      Vincenzo

  28. Lore dice

    Ha senso crearsi un pac con rendimento EXTRA adesso che il tasso si è abbassato ad un misero 0.10%? O è preferibile, al momento, un conto deposito?

    Sto valutando l’apertura di BancoPosta Click solo per l’acquisto online dei Buoni Fruttiferi Postali (con minima presenza di liquidità in conto); ma sto facendo un pò di confusione sui possibili costi.

    L’imposta di bollo sarebbe di € 34,20 fissa annua + 0.20% se i buoni superano i 5000 euro? Potreste chiarirmi le idee?

    Grazie in anticipo

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Lore,
      fare un PAC su un unico strumento a mio avviso non è una scelta ottimale.
      Per quanto riguarda gli stumenti in cui investire tieni presente che i buoni fruttiferi indicizzati hanno un tasso base, di norma basso, che si rivaluta all’inflazione. Quindi è per definizione un investimento “protettivo”.
      Mentre i conti deposito offrono un tasso fisso più alto non indicizzato all’inflazione.

      Sul conto deposito Bancopostaclick paghi (come su tutti in conti correnti) l’imposta di bollo pari a 34,20 euro se la liquidità annua sul conto ha una giacenza media maggiore di 5.000 euro.

      Sui buoni fruttiferi postali paghi invece, come sui conti deposito, un’imposta di bollo pari al 0,20% del capitale investito.
      spero di esserti stato d’aiuto.
      a presto
      Vincenzo

  29. Lore dice

    Ora mi è chiaro.
    Grazie per la risposta!

  30. Fabio dice

    ciao vincenzo vedo che sei molto preparato in materia, se posso ti porgo 2 domande.
    1) ho dei buoni serie i30 luglio 2012 che in 7 anni mi hanno fruttato solo Circa il 10% di interesse, conviene cambiarli e fare altri buoni e quali??
    2) ho appena fatto dei buoni 4×4 (agosto 2015), ho fatto un buon investimento?
    ti ringrazio, Fabio

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      caro fabio,
      grazie per la fiducia.
      1) riconoscono un tasso di interesse maggiore di quelli attuali. Non lo cambierei di certo. Qualche anno fa valeva fare qualche cambio,ma ora come ora, ti ripeto, io li manterrei. Confrontando i primi anni noterai che i tuoi danno uno 0,20% rispetto ad un attuale 0,10%! Quindi stiamo parlando del doppio!
      2) Su questo mi sono espresso con un articolo raccontando ciò che è successo ad un mio carissimo amico.
      ti invito a leggerlo.Se l’hai già fatto a rileggilo con attenzione.
      https://www.formazionefinanza.com/investiresoldi/buoni-fruttiferi-postali-4×4-scopri-come-ho-salvato-un-mio-carissimo-amico/#more-2697
      a presto
      Vincenzo

  31. Nicola dice

    Buongiorno.
    Avrei bisogno di un chiarimento a riguardo del risparmio sicuro EXTRA.
    Se attivo il piano a settembre 2015 con un versamento iniziale di 5.000 euro, qual è il limite “annuale” delle ulteriori rate che andrò a versare?
    Intendo dire, si fa riferimento all’anno solare( il che vorrebbe dire che per il 2015 dovrei tener conto solo delle rate di sett ott nov e dic 2015) oppure si considerano 12 mesi a partire dalla prima rata?
    Grazie in anticipo.
    Nicola

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Nicola,
      I dodici mesi si considerano a partire dalla prima rata.
      La “regola” quindi è sempre la stessa.
      Quindi il capitale non può essere superiore a 5 volte il valore complessivo delle rate annuali. Nel tuo caso devi versare una rata complessiva non inferiore a 1.000 euro.
      a presto
      Vincenzo

      1. Nicola dice

        Grazie per la celerità e la chiarezza della risposta.
        Solo per togliermi ogni dubbio:
        nell’ipotesi prima accennata, oltre al versamento iniziale di 5.000,00 euro a settembre, potrei poi versare 350,00 euro al mese a ottobre, novembre e dicembre 2015, allo scopo di ottenere un ammontare annuo che “copra” il quintuplo della rata iniziale. Ma questi “1.050,00” del 2015 dovranno poi costituire anche il limite annuo del 2016 oppure, nel 2016, potrò continuare a versare 350,00 euro al mese (con un versamento annuale del 2016 e successivi pari, quindi, a 4.200,00 euro)?
        Ringrazio per la gentilezza e per la validità delle informazioni desumibili dal blog.
        Nicola.

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          se inizi il piano oggi 1 settembre 2015 con 5.000 di rata iniziale devi versare entro il 1 settembre 2016 un ammontare pari almeno a 1.000 euro.
          Ad esempio una rata tremestrale di 250 (quota minima) che in un anno ti restituisce un importo complesso esattamente di 1.000 euro.
          Non devi quidni pensare per anno solare ma per anno operativo. Quindi il fatto che il tuo investimento vada a cavallo tra il 2015 e 2016 non comporta assolutamente nulla.
          Chiaramente le rate successive possono essere anche superiore a 1.000 complessivi.
          Ma non farle troppo grandi. Ruota intorno a quello che è il limite inferiore.
          a presto
          Vincenzo

  32. Nicola dice

    Grazie per la celere e chiara risposta.
    In definitiva, vorrebbe dire che da ottobre 2015 ad agosto 2016 (gli 11 mesi successivi alla prima rata di settembre 2015, pari a 5.000,00 euro) dovrei versare un minimo di 1.000 euro e, comunque, la somma che sceglierei di versare dovrà mantenersi tale anche per i successivi due anni al fine di ottenere il rendimento extra?
    Grazie ancora per la disposnibilità e complimenti per il blog.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      la somma da versare nei due anni successivi deve essere uguale o maggiore a quella del primo anno. Per cui se il primo anno versi 1.000 nei due anni successivi almeno 1.000 o più.
      a presto
      Vincenzo

  33. Nicola dice

    Scusate: per un refuso ho mandato due volte una domanda del medesimo tenore. Me ne scuso in primis con Vincenzo e con tutti i frequentatori del blog.
    Per il futuro cercherò di esser un po’ più sveglio.
    Nicola

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      non preoccuparti nicola.
      anche se non ho ben capito a cosa ti riferisci..

  34. Aldo dice

    Sig. Migliaccio buonasera,
    avrei bisogno di un chiarimento riguardo l’imposta di bollo sui Buoni fruttiferi Postali.
    il 28.09.2015 ho riscosso tre buoni fruttiferi postali a 3 anni Plus, in quanto scaduti (emessi e scaduti tutti nella stessa data). Due erano emessi da 1.000 euro ed intestati a me e mia moglie e uno da 1.450 euro intestato a mio figlio maggiorenne e mia moglie. Al momento del rimborso l’ufficio postale rilasciava ricevuta in cui constatavo che, l’imposta di bollo sui primi due BFP da 1.000 euro era di 4,50, e qui va bene, ma su quello da 1.450 l’imposta di bollo era di 20,60 euro. Ho chiesto chiarimenti all’impiegato se c’era un errore di calcolo, ma lo stesso non mi ha saputo rispondere. Ho altri BFP che scadono fra 12 anni, in questo modo che importo mi devo aspettare?
    Chiedo cortesemente se Lei può verificare l’importo esatto.
    Chiedo inoltre di sapere per l’avvenire quale piano di accumulo più conveniente utilizzare (libretto postale, BFP o altro…..) in modo da pagare un’ unica imposta di bollo.
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Caro Aldo,
      Le aliquote in base alle quali calcolare l’imposta di bollo sui buoni postali sono fissate nella misura dell’1 per mille annuo per il 2012, dell’1,5 per mille annuo per il 2013 e del 2 per mille a decorrere dal 2014.
      Quindi se calcola (sul solo valore nominale) l’imposta così come sopra esplicitato sui due buoni da 1.000 le viene esattamente 4,5 di imposta per buono.
      Per il terzo buono applicando la stessa logica dovrebbe venire un’imposta di circa 6,54.
      Anche a me viene il dubbio che vi sia un errore. Non vorrei che in tale importo sia stato conteggiato anche la tassa sugli interessi. Controlli. In caso non lo fosse, chieda un incontro con il direttore e si faccia spiegare. E’ un suo diritto. Non perda tempo allo sportello.
      L’imposta di bollo oggi si paga nella misura dello 0,2%.
      Essendo proporzionale è indifferente sottoscrive uno o più prodotti.
      Se fa un investimento da 3.000 euro o tre da 1.000 euro in termini di imposta di bollo non cambia assolutamente nulla.
      Faccia solo attenzione che sui libretti postali se supera la soglia di giacenza annua di 5.000 euro paga l’imposta di bollo pari a 34,20. In alcuni casi visti i bassissimi tassi di interesse sui libretti postali varrebbe la pena chiuderli.
      a pesto
      Vincenzo

      1. Aldo dice

        Grazie Sig. Migliaccio per la tempestiva risposta sul quesito.
        Adesso proverò a chiedere notizie al direttore dell’ufficio postale. Ho controllato la ricevuta, come Lei mi ha suggerito, e oltre l’imposta di bollo c’è anche l’importo della tassa sugli interessi descritta a parte.
        Grazie ancora, la saluto cordialmente

  35. piero tucci dice

    Caro Vincenzo ho letto tutti i tuoi buoni consigli su investimenti di buoni postali, a me è stato proposto il buono a 3 anni extra NA3 nel quale vedo che nella tabella A parla di tasso nominale lordo 1,10 dal primo al 3°anno, poi il premio percentuale del valore nominale è pari a zero per i primi due anni, e al terzo lo 0,75%…..cioè niente. In fondo al foglio sempre tabella A, c’è scritto: tasso effettivo annuo alla fine di ciascun anno, per i primi due anni compare la sigla N.A. al terzo anno compare 1,15 netto…..che vuol dire!!? Volevo conservare 10.000 euro per mio figlio di 13 anni , ma sono più confuso di prima, mi puoi consigliare un investimento sicuro x il capitale,grazie piero tucci

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Caro Piero,
      in merito a questo prodotto ho scritto un articolo e confrontato il rendimento rispetto ad un conto deposito
      https://www.formazionefinanza.com/strumentifinanziari/buoni-fruttiferi-postali-a-3-anni-extra-o-conto-deposito/
      Come vedi il rendimento è molto simile.
      Il prodotto in questione ha senso realizzarlo quando non si dispone di una somma già dall’inizio. Si tratta infatti di un prodotto che prevede versament periodici oltre ad un rata iniziale.
      Se invece disponi, come mi sembra di aver capito, già della cifra allora opterei per un più genuino Conto deposito vincolato!
      PIù semplice da capire e gestire.
      Buono buono non spicca sicuramente per semplicità di comprensione!
      La N.A. cui fai riferimento significa “Not Avaible” ovvero non disponibile. Perchè tale dato non sia disponibile non lo so! Ho chiesto anche chiarimento a poste ma non ho ricevuto solo risposte vaghe!
      a presto,
      Vincenzo

  36. Flavio dice

    Buonasera Sig. Vincenzo e La ringrazio innanzitutto per questa preziosissima guida…1 cosa non ho ben chiara, il piano di accumulo da sottoscrivere prevede per forza una durata di 10 anni?? X mantenere i buoni sottoscritti dovrei x forza mantenere aperto questo piano di accumulo oltre i 3 anni??? La ringrazio anticipatamente. Saluti.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Flavio,
      sì.
      Ma non è necessario portarlo a scadenza (10 anni). Per godere dei tassi premiali è necessario portare il piano avanti almeno per 3 anni. Quindi dalla fine del terzo anno in poi puoi chiudere il tutto.
      a presto
      Vincenzo.

  37. Michele dice

    Buonasera Vincenzo,
    mi sono imbattutto nel suo blog mentre cercavo informazioni in merito ai BFP indicizzati all’inflazione. Ho visto che effettivamente ora i normali BFP indicizzati all’inflazione hanno un rendimento fisso talmente basso da non riuscire quasi a coprire l’imposta di bollo. Però se ho ben capito leggendo il foglio informativo, visto che questo rischio c’è anche per i BFP extra indicizzati oggetto di questo post, il rischio di perdere soldi rispetto a quanto inizialmente investito non c’è in quanto nel caso gli interessi siano inferiori alle imposte, c’è una sorta di assicurazione contro questo rischio. Vengo ora alle domande che intendevo porle. Ho letto tutti i commenti e in particolare ho visto che alcuni dubbi che ho anch’io sono già stati espressi da altri lettori. Vorrei però in alcuni casi una sua conferma per essere sicuro di aver compreso correttamente il tutto. Insieme a mia moglie avremmo una discreta somma attorno ai 50000 euro da investire e avevamo pensato a questi buoni soprattutto per la protezione del capitale dall’inflazione che danno. Quello che non mi è chiaro leggendo il foglio informativo è il discorso della durata dell’investimento. A me sembrerebbe proprio che si possano ritirare i buoni prima dei 10 anni ma mi sembra di capire che in tal caso non verrebbero pagati gli interessi premiali sulla prima rata. Da quanto riportato sul FI leggo “Con riferimento alla Prima Rata del Piano di Risparmio “risparmiodisicuro EXTRA”, i tassi d’interesse fissi annui lordi, unitamente al tasso effettivo di rendimento minimo alla fine di ciascun periodo di possesso, e i coefficienti utili per la determinazione dell’importo minimo lordo e netto riconosciuti alla scadenza di ogni bimestre a decorrere dalla data di sottoscrizione, comprensivi del maggior rendimento previsto a scadenza per la Prima Rata medesima, sono quelli riportati rispettivamente nelle Tabelle A e B, in allegato, subordinatamente al rispetto delle condizioni di seguito specificate:” la frase “comprensivi del maggior rendimento previsto a scadenza per la Prima Rata medesima” sembra far intendere che gli interessi premiali siano corrisposti solo a scadenza e anche le tabelle A e B a cui si fa riferimento sembra diano questa indicazione. Infatti nella tabella A il tasso effettivo annuo di rendimento minimo è espresso solo per il 10mo anno mentre per tutti i precedenti è indicato con NA. Anche nella tabella B i coefficienti di rimborso lordi e netti sono praticamente sempre molto bassi fino alla scadenza del 10mo anno. Infatti nel passaggio dal 9no anno 10mo mese in cui il coefficiente al lordo è 1,02340067 si passa poi all’ultimo anno a un coefficiente di 1,13114123 cioè quasi un 10% che sembra proprio dovuto al rimborso a scadenza dei tassi premiali. Le mie domande sono queste:
    – siamo proprio sicuri che se si ritirano i soldi dopo i primi 3 anni si ha diritto comunque ai tassi premiali della prima rata.
    – E’ possibile che questa scadenza cui si fa riferimento non sia per forza di 10 anni, ma sia una scadenza del piano di risparmio che si è concordato all’atto della sottoscrizione? Mi spiego, se io non voglio avere i soldi impegnati per così tanto tempo, all’atto della sottoscrizione posso dire che il pdr nel mio caso deve durare solo 3 anni e dopo voglio disimpegnare i buoni?
    La ringrazio per una sua risposta e mi scuso per la lungaggine della domanda.
    Cordiali saluti

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Caro Michele,
      pur trattandosi di un buono postale e quindi in un prodotto semplice è tra i più complicati da interpretare. Il foglio informativo in realtà poteva essere scritto in maniera più chiara. Diverse solo le parti in cui si cade in contraddizione.
      Questo problema che hai sollevato in realtà è stato evidenziato da più di qualche lettore.
      In passato mi sono confrontato con diversi direttori di uffici postali. A dire il vero nel tempo ho ricevuto risposta anche contrastanti. Uno degli ultimi direttori mi aveva convinto che il premio era garantito anche a chi non manteneva fino alla scadenza purchè superasse i tre anni.
      Ora leggendo la tua lunga riflessione devo dire che i dubbi mi sono tornati! proverò a ristudiare il foglio informativa considerando la tua chiave di lettura e vederemo se trarrò nuove conclusioni! 🙂
      vi terrò aggiornati!
      a presto,
      Vincenzo.
      esito a parte il buono in questione a mio avviso resta sempre un valido prodotto! dobbiamo solo augurarci un aumento dell’inflazione..

  38. Nicola dice

    Buongiorno.
    Sabato scorso mi sono recato presso l’Ufficio postale e mi è stato detto che:
    – il piano a tre anni non è più sottoscrivibile;
    – rimane attivo solo quello a 10 anni, rispetto al quale il rendimento aggiuntivo sulla prima rata viene riconosciuto nella sola ipotesi in cui il piano si porti a compimento, quindi al 10^ anno e non prima;
    – il tasso “premiale” è ora sceso allo 0,50%.
    Considerato che oramai i tassi di interesse riconosciuti, compreso quello aggiuntivo, sono a livelli minimi e vista la necessità di portare avanti il piano per tutti i 10 anni (pena il mancato riconoscimento dello 0,50% aggiuntivo), tenuto conto del fatto che comunque si deve scontare l’imposta di bollo sui BPF, mi chiedevo se tale forma di risparmio sia ancora conveniente oppure sia meglio investire tutta la somma di cui già si dispone in un conto deposito annuale allo 0,9% lordo con imposta di bollo a carico della Banca?
    Grazie.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Caro Nicola,
      quello degli interessi “quasi zero” è un problema reale!
      Nel caso specifico questo prodotto è una sorta di piano d’accumulo, e quindi come detto nell’articolo se disponi già delle somme potrebbe non essere la forma d’investimento perfetto per te!
      Investire tutto già da subito su un conto deposito potrebbe darti nel tempo più soddisfazioni.
      Potresti investire il tuo capitale in buoni indicizzati “normali” e non “extra”. E’ chiaro che se l’inflazione non sale si pone il problema di non riuscire neanche a recuperare l’imposta di bollo.
      la questione è quindi:
      – investire in prodotti non indicizzati e prendere un rendimento maggiore
      – investire in prodotti indicizzati e rischiare di non recuperare neanche l’imposta di bollo
      L’alternativa potrebbe essere investire in entrambi i prodotti in percentuali che variano in base alla tua voglia di “scommettere” su un rialzo dell’inflazione.
      Tieni inoltre presente che con i BFP essendo l’interesse reinvestito, potresti beneficiare dell’interesse composto che nel medio termine potrebbe riconoscerti un rendimento maggiore.
      Io deciderei sulla base di questi aspetti.
      Tienici aggiornato.
      un caro saluto,
      Vincenzo

  39. Nicola dice

    Grazie Vincenzo.
    La tua risposta ha avvalorato i miei intendimenti.
    Nelle migliori delle soluzioni “all’italiana”, penso scieglierò di investire una metà in BFP e metà in un conto deposito, magari ad un anno per vedere come si evolve la situazione.
    Grazie.
    Ricambio i saluti.
    Nicola

  40. Marco dice

    Il 18 febbraio 2016 le poste hanno sospeso l\’ emissione di tutti i buoni fruttiferi indicizzati. Secondo lei cosa significa? Cosa dobbiamo aspettarci?

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