Hai risparmi in banca Intesa?! Attento alle obbligazioni subordinate in arrivo!

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Intesa Sanpaolo: lancia nuove obbligazioni subordinate per migliorare i conti patrimoniali!

In questo periodo le obbligazioni subordinate vanno di moda. E tu che sei un investitore attivo sicuramente sei diventato un esperto in materia!
No?! Allora ritaglia 10 minuti del tuo tempo e corri subito a leggere questo articolo sulle obbligazioni subordinate.
Non voglio rimproverarti ma ha senso continuare a leggere questo post solo se conosci veramente i vantaggi ma anche e soprattutto i rischi delle obbligazioni subordinate!
Adesso basta con le raccomandazioni. Andiamo al sodo!

Una valanga di obbligazioni subordinate Tier 1 in arrivo!

Se non sai cosa significa Tier 1 allora non hai letto l’articolo che ti ho consigliato prima! Leggilo e poi riprendi la lettura di questo articolo!
Intesa Sanpaolo intende emettere prossimamente obbligazioni subordinate Tier 1. Ha previsto nel proprio programma di sviluppo, l’emissione entro il 2017 di obbligazioni subordinate Tier 1 per un valore complessivo di ben 4 miliardi di euro!
L’obiettivo è ottimizzare la struttura patrimoniale al fine migliorare la solidità aziendale e quindi allontanare l’ipotesi di crisi e fallimenti!
Questo perché la presenza di obbligazioni subordinate nel bilancio della banca consente quando necessario di migliorare il parametro CET1!
Che cos’è questo indice?
Tale parametro oggi è considerato uno degli aspetti più importanti da considerare per  valutare in maniera immediata la solidità di un istituto bancario.
L’ultimo valore disponibile per Banca Intesa risale alla fine dell’anno precedente ed è pari a 13,40%. Unii valore da ritenersi positivo, in quanto la BCE ha stabilito un valore minimo del 10,40%.
Banca Intesa, per intenderci attualmente viaggia con 3 punti percentuali al di sopra della soglia minima imposta per legge.
Un dato positivo ma certamente non esilarante. Ti basta pensare che alcune banche raggiungono per questo indice valori quasi doppi rispetto al “minimo sindacale”.

Ma come si calcola questo indice?
Tale parametro è ottenuto come rapporto tra il capitale della banca (capitale sociale più riserve) e le attività ponderate per il rischio.
Si lo so, l’argomento non è di facile comprensione. Dovresti avere un minimo di basi di contabilità. Ma non demordere.

Scommettiamo che dopo aver letto questo semplice esempio che ho preparato per te, ti sarà tutto più chiaro?!
Immagine due banche A e B. Entrambe hanno lo stesso capitale e le stesse attività (mutui, prestiti concessi ecc.)
Ipotizza che abbiamo un capitale 110 e attività pari a 1.000. A quanto ammonta l’indice per entrambi gli istituti? Applicando la formula descritta sopra avremo:

CET A,B: 110/(1.000 )=11%

Adesso supponi che banca B abbia concesso dei mutui per 200 a persone che non navigano in buone acque. Il rischio che quelle somme non vengano restituite alla banca è alto. Per cui tale importo va ponderato per il rischio ovvero moltiplicate per un valore. Supponi 2. Cosa succede?
Che le due Banche per avendo capitale e attività per lo stesso valore hanno un CET1 diverso. In particolare per la banca B è più basso!
Ricalcoliamo il valore alla luce dell’ultima considerazione.

CET B: 110/(200 x 2+800 )=7,85%

Quello di A non è necessario calcolarlo perché è rimasto invariato.

In questo caso banca Intesa potrebbe utilizzare parte del valore delle obbligazioni subordinate Tier 1 per compensare i crediti in sofferenza (svalutare parte delle obbligazioni).
Ad esempio potrebbe ridurre i valore delle obbligazioni per un importo di 200 in modo da “annullare” i crediti in sofferenza.

In questo caso al denominatore del rapporto avresti solo 800 con evidente aumento del valore dell’indice! Prova a dividere 110 per 800 e vedrai che l’indice aumenta!

Le obbligazioni subordinate consolidano la banca ma impoveriscono i risparmiatori!

iiiSicuramente la volontà di emettere obbligazioni subordinate per creare un capitale “aggiuntivo” da utilizzare in caso di necessità è da leggere come un’operazione positiva. Ma non è meno vero che a salvare la banca con un’operazione del genere sono i risparmiatori che hanno sottoscritto questo tipo di obbligazioni!
L’esempio posto è volutamente semplice e quindi prevede diverse approssimazioni ma spero di averti fatto cogliere il rischio in cui incorri qualora dovessi sottoscrivere questo prodotto.
Ricapitoliamo i passaggi:

  • Banca Intesa Sanpaolo è prossima all’emissione di obbligazioni subordinate Tier 1.
  • Scopo è creare un “capitale cuscinetto” da cui attingere nel caso in cui per peggioramento delle attività (es. aumento dei crediti in sofferenza) peggiori l’indice CET1.
  • L’emissione di obbligazioni subordinate migliora la solidità aziendale ma a scapito dei risparmiatori che hanno sottoscritto tali obbligazioni
  • A beneficiarne sarebbero quindi detentori di obbligazioni ordinarie ed i correntisti.

Attenzione non ti sto vietando di sottoscrivere queste obbligazioni. Se lo ritieni opportuno fallo pure purché tu sia in grado di valutare il reale rischio rendimento offerto da questi prodotti!

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2 Commenti
  1. Andrea dice

    Mah! Caro Vincenzo, incredibile se non allucinante. Ormai viviamo in un paese surreale. Come se le tristi storie di Banca Etruria e compagnia bella le avessimo già alle spalle e nulla fosse accaduto, come se il bail in fosse una favola per bimbi (e in effetti il nome è da favola…), come se l’acqua bagnasse e il vento asciugasse subito la memoria (Cirio, Parmalat…). E comunque ci risiamo: è semplicemente la realtà di sempre. Grazie in ogni caso per questi post e un caro saluto!

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Caro Andrea,
      hai proprio ragione la gente dimentica in fretta! Ma soprattutto le banche continuano a riversare i pericoli sui piccoli risparmiatori. Questo è possibile grazie ad una commistione tra fiducia verso le banche e mancanza di cultura finanziaria!
      Ci vuole una maggiore prese di coscienza e soprattutto una maggiore preparazione finanziaria che smussi quella asimmetria informativa che esiste da sempre da cittadino e banche!
      a presto,
      Vincenzo

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