Collocamento nona emissione BTP Italia 2016 : Ti conviene sottoscriverli?

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BTP Italia: Convengono?

Partecipare al collocamento dei btp Italia 2016 è un’opportunità?

Da ieri 4 Aprile 2016 fino a domani 6 Aprile, salvo chiusura anticipata, sono in collocamento i Btp Italia 2016. Sicuramente ti sarai chiedendo se conviene sottoscriverli. Scopriamolo insieme!

Come sono andati i precedenti collocamenti dei Btp Italia?

Il BTP Italia, non sono da confondere con i classici Btp. I Btp Italia infatti sono apparsi sul mercato in tempi relativamente recenti. Tale forma di finanziamento per lo Stato Italiano è stata voluta dal governo tecnico di Monti.

Il primo collocamento dei btp Italia risale a Marzo del 2012. I btp Italia si distinguono dai classici btp in quanto garantiscono un rendimento reale costante. Questo perché il rendimento nominale è indicizzato all’inflazione. Ciò significa che se aumenta l’inflazione il rendimento nominale cresce in proporzione ad essa lasciando costante quello reale.

Ad essere rivalutato all’inflazione non è solo il rendimento ma anche il capitale sottoscritto la cui rivalutazione viene liquidata periodicamente in concomitanza del pagamento delle cedole!

Conti alla mano dal primo collocamento dei Btp Italia nelle casse dello Stato Italiano sono entrati circa 104 miliardi di euro.

Di seguito puoi farti un’idea di come sono andati i collocamenti dei Btp Italia precedenti:

  • Prima tranche (marzo 2012): 7,29 miliardi di euro – rendimento 2,45%
  • Seconda tranche (giugno 2012): 1,74 miliardi di euro- rendimento 3,55%
  • Terza tranche (ottobre 2012): 18,01 miliardi di euro – rendimento 2,55%
  • Quarta tranche (aprile 2013): 17,06 miliardi di euro – rendimento 2,25%
  • Quinta tranche (novembre 2013): 22,27 miliardi di euro – rendimento 2,15%
  • Sesta tranche (aprile 2020): 20,56 miliardi di euro – rendimento 1,65%
  • Settima tranche (ottobre 2020): 7,5 miliardi di euro – rendimento 1,15%
  • Ottava tranche (aprile 2023): 9,38 miliardi di euro – rendimento 0,50%

Btp Italia 2016: Scopri le caratteristiche delle nona emissione!

Per capire se vale la pena sottoscrivere la nona emissione dei btp Italia è necessario partire capire più nello specifico cosa offre di questo strumento.

Le caratteristiche della nona emissione dei Btp Italia possono essere così riassunte:

  • Codice ISIN: IT0005174898
  • Taglio minimo acquistabile: 1.000 euro
  • Durata: 8 anni (scadenza Aprile 2024)
  • Rendimento minimo garantito: 0,40% indicizzato all’inflazione
  • Pagamento cedole e rivalutazione capitale: semestrale
  • Prezzo di emissione: 100 (alla pari)
  • Periodo d’offerta al pubblico:  da lunedì 4 aprile 2016 – Ore 09.00 fino a mercoledì 6 aprile 2016 – Ore 17.30 salvo chiusura anticipata.
  • Periodo d’offerta agli investitori Istituzionali: Giovedì 7 Aprile dalle 9.00 alle 11.00

Terminata la fase di collocamento dei btp Italia 2016 sarà possibile acquistarlo sul mercato secondario a partire dall’11 Aprile al prezzo di mercato.

Btp Italia 2016: tassi ai minimi. Vale ancora la pena sottoscriverli?

Il rendimento di questo Btp Italia non è certo entusiasmante! Basta dare uno sguardo alla tabella precedente per comprendere che sei dinanzi al Btp Italia 2016 con tasso minimo garantito più basso in assoluto!

D’altronde in periodi di tassi BCE pari al 0% non si può pretendere diversamente!

Tuttavia la faccenda non è così nera come sembra a prima vista!

Continua a leggere potresti. Potresti capire che tutto sommato sottoscrivere questo Btp Italia non è proprio da sfigati.

Al di là del rendimento e del capitale indicizzati all’inflazione che rendono questo strumento un must in caso di ripresabtp italia2 dell’inflazione, devi sapere che i Btp Italia si sono dimostrati un valido strumento nei periodi di turbolenza finanziaria!

Rispetto ai fratelli Btp tradizionali ed in generale, rispetto ad obbligazioni di pari durata i Btp Italia hanno dimostrato di garantire quotazioni più stabili.

Questo significa per te meno montagne russe per il tuo portafoglio!

Inoltre se sottoscrivi i Btp Italia in fase di collocamento paghi commissioni minori. Inoltre se terrai l’investimento fino a scadenza è riconosciuto un premio fedeltà pari al 4 per mille del nominale.

Ricapitolando, puoi sottoscrivere il collocamento Btp Italia 2016 se:

  • Ipotizzi un aumento dell’inflazione. Nell’immediato non è immaginabile. Ma su un periodo di 8 anni è lecito ipotizzare un aumento.
  • Se vuoi dare un po’ di stabilità al tuo portafoglio. I Btp Italia negli anni hanno dimostrato un andamento delle quotazioni più stabile rispetto ai btp e obbligazioni tradizionali di pari durata. Risultano maggiormente adatti a chi è esposto significativamente in azioni e/o su obbligazioni high yield le cui quotazioni tipicamente sono più “nervose”.
  • Vuoi beneficiare nel premio fedeltà
  • Se vuoi ridurre all’osso le commissioni.

Chiaramente potrai sottoscrivere i Btp Italia anche successivamente alla fase di collocamento. Ma a quel punto dovrai fare i conti con la quotazione di mercato.

Ma se sei forte dell’idea di un aumento dell’inflazione è molto probabile che in futuro le quotazioni possano salire. A questo punto anche un prezzo poco al di sopra di 100 non dovrebbe spaventarti più di tanto! Stai attendo però a verificare che il rendimento non diventi negativo!

 

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4 Commenti
  1. Fabrizio dice

    Ciao Vincenzo – puntuale come al solito è arrivata la tua analisi. La penso come te, infatti qualcosina ho sottoscritto: ora sembrano sfigati, ma se e quando ci dovesse essere un accenno di inflazione beh, le cose cambierebbero. Poi se non dovesse verificarsi beh “pace amen”, non facciamo gli indovini, ma disponiamo pedine diversificate per proteggerci/cogliere opportunità in un futuro tutto da scrivere.

    Grazie per il post, ciao
    Fabrizio

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Fabrizio,
      In un’ottica di diversificazione del portafoglio o per conferire ad esso un maggiore stabilità scegliere questo strumento è una buona mossa.
      Certo, se sarà stata un’operazione di “successo” lo scopriremo solo con il tempo.Ma nella peggiore avrai comunque protetto parte del tuo capitale dall’inflazione bassa o alta che sia!
      a presto!
      Vincenzo

  2. flavio dice

    Anche io mi sono lasciato convincere. Ne ho altri in portafoglio e attualmente, oltre alle cedole, sono circa il 4% sopra il prezzo di collocamento. In passato il guadagno sul prezzo di emissione è maturato nel giro di poco e si è mantenuto stabile nel tempo. Anche questa volta sarà così? Se così fosse poterbbe anche essere un investimento a breve. Se così non fosse mi tutela comunque dall’inflazione.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Flavio,
      L’andamento della quotazione dipende da diversi fattori. Quindi non è possibile conoscere con certezza il futuro andamento del prezzo. Chiaramente si tratta di un rischio nullo in quanto nella peggiore delle ipotesi hai protetto il potere d’acquisto del tuo capitale.
      Inoltre come scritto nell’articolo la quotazione di questo strumento è abbastanza stabile in periodi di crisi per cui indubbiamente conferisce stabilità all’intero portafoglio.
      a presto,
      Vincenzo

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