Buoni fruttiferi postali indicizzati un valido alleato contro l’inflazione

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Buoni fruttiferi postali indicizzati

L’inflazione erode i tuoi risparmi? Difendila con i Buoni fruttiferi postali “indicizzati all’inflazione italiana”.

In un altro articolo hai chiarito una volta per tutte il concetto di inflazione e di deflazione. In quell’occasione di ho accennato anche dell’esistenza di validi strumenti finanziari utili a proteggere i tuoi risparmi da questi fenomeni.

Con particolare riguardo all’inflazione ti dissi che un’utile “strategia di protezione” consiste nell’investire parte del tuo portafoglio in buoni fruttiferi postali indicizzati.

Vedremo ora come implementare quella strategia in modo semplice ed immediato

Buoni fruttiferi postali indicizzati: l’antibiotico che sconfigge il batterio dell’inflazione!

Tale strumento di investimento, come tutti i buoni fruttiferi postali, è emesso dalla Cassa depositi e prestiti e collocato in esclusiva da Poste italiane, ti garantisce un rendimento almeno pari all’inflazione, assicurando in questo modo al tuo risparmio un costante potere di acquisto.

Sono certo che adesso vuoi sapere proprio tutto su questo strumento di investimento. Bene! Continua a leggere ed il tuo desiderio sarà esaudito. I buoni fruttiferi postali indicizzati sono garantiti dallo Stato Italiano, pertanto rientrano tra gli investimenti garantiti in cui investire oggi.

Ciò significa che alla scadenza il tuo capitale sarà restituito, a meno che l’Italia non fallisca. Anche se la situazione economia dell’Italia, come ben sai, non è delle migliori mi sento di scongiurare tale ipotesi.

Oltre al capitale, al momento del rimborso otterrai un rendimento garantito minimo, già noto all’atto della sottoscrizione dell’investimento. Inoltre sia sul capitale investito che sugli interessi maturati otterrai un ulteriore rendimento pari al tasso di inflazione corrente.

I Buoni fruttiferi postali indicizzati in sintesi

Voglio essere sicuro che il tutto ti sia chiaro. Per questo ti riepilogo in maniera sintetica le caratteristiche di questo particolare strumento:

  •  restituzione del capitale a scadenza garantita dallo stato italiano
  •  rendimento fisso minimo noto all’atto della sottoscrizione
  • riconoscimento di un ulteriore rendimento calcolato sia sul capitale che sugli interessi maturati è pari al tasso di inflazione corrente.

È un prodotto eccezionale, perché unisce garanzia del capitale e tutela del potere d’acquisto.

Tu che l’hai sottoscritto hai fatto un ottimo affare. Tieni i tuoi buoni. Ma non pensare che i buoni fruttiferi postali indicizzati siano “perfetti”. C’è un’altra cosa che devi sapere.

Questo prodotto è talmente sicuro che spesso fa perdere soldi ai sottoscrittori!

Si lo so, sembra ovvio, ma fidati non è una di quelle frasi ad effetto che servono per catturare la tua attenzione. É tutto vero. E a breve lo capirai.

Se è vero che il tuo capitale è “protetto” può essere altrettanto vero che la serie che hai sottoscritto a suo tempo ti garantisca un rendimento minimo più basso di quelli di nuova emissione!

Vale sempre la pena essere vigili e paragonare i tuoi vecchi buoni postali indicizzati con quelli futuri. In caso di rendimento maggiore potresti valutare seriamente la possibilità di “abbandonare” i tuoi per passare alla nuova tiratura.

Ad esempio se hai sottoscritto buoni fruttiferi postali indicizzati della serie I47, ma questo vale anche per le serie immediatamente successive e precedenti, ti conviene lasciarli e passare alla nuova serie J46.

I primi riconoscono un misero rendimento minimo pari a 0,06%! I secondi un rendimento dello 0,50%.

Mi spiace dirtelo ma la serie I47 è una delle peggiori!! Se qualcuno in passato ti avesse messo in guardia, come sto facendo io adesso, qualche anno dopo avresti potuto passare alla serie J27, una delle migliori, se non addirittura la migliore! Sai a quanto ammonta il suo rendimento? Al 2,42%!

Una percentuale enorme rispetto al tuo insignificante 0,06%!

Tradotto in cifre significa che se alla data di emissione della serie J27, ovvero il 1 agosto 2012, fossi passato a questa nuova serie alla scadenza del tuo vecchio investimento ti saresti trovato in cassa circa 1.400 euro in più a seconda del livello di inflazione.

Di la verità sei rimasto colpito! A dire il vero anche io quando per la prima volta mi sono trovato dinanzi a queste cifre! Per questo ho deciso di condividere questo mio sapere con te. “Il sapere crea valore” 🙂

Adesso corri subito a verificare la serie dei tuoi buoni postali indicizzati sottoscritti, potresti avere delle sorprese!

Dimmi quale serie hai sottoscritto scrivendolo nei commenti ed insieme valuteremo la cosa migliore da fare.

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37 Commenti
  1. valter dice

    caro Vincenzo, ho dei bpf indicizzati all’inflazione delle serie J19, J16, J14, J28

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao valter,
      la serie J19 e J28 hanno buoni rendimenti, anzi in questi anni direi che sono ottimi, e ti consiglio di non toccarli! Dovrebbero riconoscerti rendimenti medi rispettivamente di 2,43% e di 1,92% più l’eventuale inflazione (oggi pari a zero).
      Per le altre due invece hai rendimenti di 0.50% per la J14, e 0.60% per la J16. Potresti in questo caso valutare investimenti alterativi, come un buono postale 3×4 attuando quella che in un articolo passato ho definito “la strategia dei buoni postali”.
      Attento però che se non svincoli in una delle scadenze stabilite: 3° 6° e 9° anno perdi parte degli interessi…
      Se le somme investite in queste due serie ammontano sui 20.000 potresti considerare di iscriverti alla nostra newsletter che in passato ha dato belle soddisfazioni a chi ci segue.. vista la home..se lo ritieni opportuno.. 🙂
      vincenzo

  2. marco dice

    Ciao, complimenti x gli ottimi consigli che dai…ho dato un’occhiata sul sito delle poste e i piu’convenienti sono quelli della serie j46..cosi’su 2 piedi cosa ne pensi?attualmente ho 40.000 euro sul libretto smart che mi da solo l’1%..grazie

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao marco,
      e ben venuto tra noi!
      I j46 oltre ad essere i più convenienti sono gli unici di quella categoria che possono essere sottoscritti. Quando esce una serie nuova le vecchie non possono essere più sottoscritte.
      Che il libretto smart ti dia l’1% è tutto da vedere. Ho scritto diversi articoli sul libretto smart, ti consiglio di leggerli. Il calcolo dell’interesse riconosciuto non è così immediato!
      I Buoni indicizzati, come puoi leggere dai diversi articoli,sono un buon prodotto. Ma non è un’ottima mossa investire tutti i 40.000 euro su quel prodotto..
      spero di averti chiarito le idee..
      per qualsiasi cosa..mi trovi sempre qui!
      a presto
      Vincenzo Migliaccio

      1. marco dice

        Hai ragione grazie!

  3. alessandro dice

    Buona sera, sono nuovo in questo campo e le chiedo se mi fa gentilmente un esempio per sapere a quanto ammonta l’inflazione in questo periodo e quindi a quanto ammonterebbe il tasso attuale lordo di questo tipo j46.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao alessandro,
      l’inflazione in questo periodo è molto bassa. Oscilla tra valori prossimi allo zero. Per cui oggi avresti un rendimento reale pari a quello nominale ovvero 1,50% per la prima rata, e lo 0,50% per quelle successive.
      Un modo semplice per calcolare il valore del rendimento è aggiungere al tasso base l’inflazione di periodo. Se l’inflazione è ad esempio l’1%
      il tasso premiale sulla prima rata sarà: 2,50%, ed su quelle aggiuntive: 1,50%.
      Non è la formula corretta, ma in questo modo stimi velocemente e con un buon margine di approssimazione (la differenza è minima!) il rendimento in funzione dell’inflazione ipotizzata.
      https://www.formazionefinanza.com/strumentifinanziari/lo-sai-quanto-rendono-i-nuovi-buoni-fruttiferi-postali-indicizzati-allinflazione-italiana-extra/
      leggi questo articolo. ho fatto un paio di simulazioni.
      l’investimento va realizzato in un’ottica di medio periodo per la quale si stima un aumento dell’inflazione.
      spero di esserti stato utile..
      a presto
      Vincenzo

  4. alessandro dice

    Guida ben fatta, non potevi spiegarti meglio, complimenti!!!

  5. Luciano dice

    Ho dei Buoni Fruttiferi Postali Indicizzati all’inflazione italiana acquistati dal lontano 2007

    Come li valuti ? Sono comunque buoni oppure è il caso di eseguire per qualcuno uno switch ?

    I13 I19 I34 J26 J28 J34 J47

    Grazie ancora

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao luciano,
      tranne l’ultimo gli altri vanno bene! J47 riconosce un tasso reale del solo 0,10%! Del resto i rendimenti in questo priodo non molto bassi. sugli inflazionati ancora “peggio”!
      Anche se è vero che con l’avvio del quantitative easing promette bene in termini di inflazione!
      Se vuoi qualcosa in più “subito” devi andare su un 3×4!
      Considerazione che potresti fare visto che sei abbondantemente coperto da un’impennata dell’inflazione dagli altri investimenti indicizzati…
      a te la scelta..
      a presto
      Vincenzo

  6. Nico dice

    Ciao Vincenzo, innanzi tutto complimenti per i tuoi articoli.
    Vorrei chiedrti un consiglio: ho intenzione di sottoscrivere un BFP, che sia di durata media, senza vincoli temporali oltre i 18 mesi, ed offra degli interessi apprezzabili.
    Tra quelli offerti questo BFP indicizzato all’inflazione (Serie J48) sembra soddisfare le mie esigenze (inoltre senza costi e ha tassazione del 12.5%).
    Se ho capito bene, esso offre (oltre il Tasso nominale annuo dello 0.1-0.5%) una rivalutazione del mio capitale all’ inflazione, che -con l’avvio del quantitative easing- dovrebbe mirare almeno al +2% nel breve termine, in 1-2 anni, e potrebbe anche superare tale soglia.
    La mia è una valutazione troppo ottimista, o davvero può darmi un (perdonami la semplificazione impropria) “interesse” del 2-3%+ in un arco temporale di 3-5 anni?
    Chiedo il tuo parere a riguardo, ed un eventuale consiglio/alternativa al BFP (BancoPosta Mix 1?).
    Grazie.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Nico,
      e grazie per i complimenti!
      Se vuoi un prodotti indicizzato senza vincoli (oltre i 18 mesi) questo fa al caso tuo…
      BancoPOsta Mix 1 è un fondo che come tale soffre dei costi di gestione sicuramente non trascurabili che erodono il tuo capitale..! UN piano di investimento simile è quello offerto da Trend e strategie Base. Un piano diversificato che presenta un rischio forse anche minore di poste con un rendimento anche più elevato…
      a te la scelta..a me verrebbe da chiederti perchè pagare di più?!
      Di quanto aumenterà l’inflazione è impossibile saperlo. teoricamente doverebbe arrivare ai livelli di guardia in pochi anni. Ma molto dipende dalla direzione dei capitali. Se invece di andare nell’economia reale prendono la direzione dei mercati finanziari allora l’aumento dell’inflazione portà avvenire anche in un arco di tempo più lungo…
      Io in ogni caso una quota dei miei risparmi la investirei comunque negli indicizzati…ora a te la scelta…
      a presto
      Vincenzo Migliaccio

  7. leo dice

    Ciao Vincenzo complimenti per il forum e per la tua disponibilita’ ….io sono in possesso di indicizzati all’inflazioneJ 35 e j14 di 5.000€ l’uno. Controllando sul sito delle poste e un po di tempo che la cifra non cambia. Sono ignorante in materia , preferivo i buon’ anima dei buoni dei anni 80.tu cosa consigli?illuminami! Un saluto e una buona pasqua.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao leo,
      Non cambia perchè semplicemente l’inflazione non si muove. Nel recente passato è stata anche sotto lo zero. Per cui è normale che i tuoi investimenti abbiano avuto poca vitalità.
      Tieni presente che in quanto un prodotti indicizzati il rendimento calcolato è puramente indicativo, in quanto stimato su un livello di inflazione teorico. Nessuno oggi conosce l’inflazione di domani.!
      Quidni il valore finale dei tuoi buoni oggi è stimato su un livello di inflazione basso.
      Il j14 ha un rendimento di base dello 0.50%. Un pò bassino. Ma in giro per ora non c’è nulla di meglio.
      Devi tenerti solo aggiornato per effettuare qualche variazione ai tuoi investimenti qualora uscissero alternative di investimento più appetibili..
      seguici..e sarai sempre sulla cresta dell’onda..!”
      serena pasqua anche a te…
      a presto
      Vincenzo

  8. giulio dice

    Ciao Vincenzo…ho a disposizione 80000 euro…volevo chiederti un consiglio su come investirli…grazie

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Giulio,
      contattami a vincenzo.migliaccio@formazionefinanza.com

  9. Nando dice

    Buongiorno Sig. Vincenzo!
    Sono in possesso di 10.000,00 euro di buoni fruttiferi indicizzati serie J19 emessi il 10 dicembre 2011, Le faccio presente che al 10 febbraio 2015 il valore della posizione era di € 11.008,89 mentre al 10 aprile 2015 il valore della posizione è sceso ad € 10.995,67. La mia domanda è: ma il valore della mia posizione non sarebbe dovuto aumentare, o quanto meno rimanere invariato, perché mi sono stati decurtati € 13,22 di interessi maturati nel precedente periodo, per quale motivo? Grazie, resto in attesa di una sua risposta.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Nando,
      per cercare di caprine il motivo è necessario sapere questi valori dove li hai recuperati? Dal sito di “Cassa deposito e prestiti”?
      a presto
      Vincenzo

  10. Nando dice

    La ringrazio per aver risposto subito alla mia domanda.

    Prodotto Emissione V. Nominale V. Posizione R.F.12,5% Imp.di Bollo Rimb. Netto
    A N N O 2 0 1 1 Serie J19 – Sottoscrizioni dal 01 Dicembre 2011 al 31 Dicembre 2011
    Quanto maturato al 12/02/2015
    B.F.I. Inflaz. 12/12/2011 10.000,00 11.008,89 126,11 45,00 10.837,78
    Quanto maturato al 12/04/2015
    B.F.I. Inflaz. 12/12/2011 10.000,00 10.995,67 124,46 45,00 10.826,21

    Questi sono valori ufficiali che ho preso nelle varie date su indicate direttamente dalla mia posizione di B.F.I. dematerializzati collegati al mio conto bancoposta on line, comunque si possono ricavare anche dal sito della cassa depositi e prestiti “calcolo rendimenti buoni postali” – “visualizza lo sviluppo” dal quale si evince la diminuzione di interessi maturati pari ad € 13,22 tra il 12/02/2015 ed il 12/04/2015. Ma il valore della mia posizione dopo due mesi non sarebbe dovuto aumentare, o quanto meno rimanere invariato? Perche questa diminuzione?
    Grazie.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      è dovuto ad una contrazione dell’indice FOI utilizzato per rivalutare interesse e capitale. La contrazione di tale indice è rara in quanto si presenta in fasi di deflazione. Fenomeno che in italia non si presentava da 50 anni!
      Quindi non preoccuparti perchè adesso dovranno passare statisticamente altri 50 anni per subire una contrazione dei rendimenti! Stai comunque sereno perchè il valore nominale del capitale è SEMPRE preservato! 🙂
      spero adesso ti sia tutto più chiaro…
      a presto
      Vincenzo

  11. Nando dice

    Grazie per la gentile risposta.

    Però non riesco a capire come mai si possano diminuire gli interessi riconosciuti nel bimestre precedente calcolati con coefficienti rivalutati a consuntivo (quindi con tutti i dati ufficiali e definitivi utili per la rivalutazione del periodo) alla data del 12/02/2015.
    La contrazione dell’indice FOI avrebbe dovuto riguardare solo i mesi di marzo ed aprile senza maturare alcun interesse per il periodo, lasciando inalterati gli importi precedentemente maturati e riconosciuti al 12/02/2015.
    La cosa strana di tutto ciò è che se un investitore fosse stato costretto ad estinguere anticipatamente questo investimento, sarebbe stato più conveniente per lui estinguerlo con due mesi di anticipo incassando più soldi, invece che maturare altri due mesi…………Perchè?
    Mica si tratta di un investimento rischioso?
    L’unica somma che dovrebbe far diminuire l’importo maturato (rivalutato a consuntivo) e riconosciuto ufficialmente dovrebbe essere solo l’imposta di bollo che viene addebitata annualmente.
    Grazie ancora!

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ‘purtroppo’ è proprio così!
      Nel senso che in caso di deflazione possono essere erosione gli interessi maturati in precedenza! E quindi può capitare che se avessi dismesso prima avresti guadagnato qualcosa in più!
      CI sono molte riflessioni al riguardo e più o meno tutte giungono alla conclusione dismettere un investimento solo per una maggiore remunerazione non è conveniente!
      L’investimento non è assolutamente rischioso perché il capitale iniziale non può essere intaccato!
      Tieni presente che questi fenomeno si verifica molto raramente è di solito è di entità minima…
      Nel tuo caso infatti si tratta di pochi euro!
      Stai tranquillo…
      A presto
      Vincenzo

  12. Luciano dice

    Buongiorno Sig. Vincenzo!
    Sono in possesso di 50.000,00 euro di buoni fruttiferi indicizzati serie J19 del 2011 una delle migliori serie come da Lei detto, che ad oggi hanno maturato un interesse al netto delle ritenute e dei bolli poco più di 4.000,00 euro. A causa di una spesa imprevista mi occorrerebbero 3.000,00 euro e non so dove prenderli se non dall’investimento in BFI. Visto che è un buon investimento, Le chiedo, se io ritiro i 3.000,00 euro, quest’importo verrà decurtato dagli interessi maturati lasciando invariato il capitale investito, e quindi la rendita dei BFI continuerà ad essere calcolata sui 50.000,00 iniziali, o verrà decurtato il capitale iniziale iche passerà a 47.000,00 euro e che sarà anche il nuovo valore dell’investimento, lasciando invariati gli interessi? La ringrazio.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      caro luciano
      dipende che tipo di buoni hai. Se sono cartacei, quindi ti sono stati consegnati fisicamente, allora NON puoi richiedere il rimborso parziale ma di tutto il buono con i relativi interessi. Ad esempio se hai sottoscritto buoni dal taglio minimo di 5.000 euro l’uno dovrai chiedere a rimborso un intero buono con la relativa quota interessi maturata.
      Al contrario se sono dematerializzati allora puoi chiedere il rimborso anche di una quota parziale. In quel caso ti saranno rimborsati oltre al capitale richiesto anche la quota interessi maturata (chiaramente solo su quella porzione di capitale).
      Se l’interesse maturato è del 5%, se chiedi a rimborso 3.000 euro ti saranno dati anche gli intessi al 5% maturati su tale somma.
      Quindi per prelevare il meno possibile puoi farti due calcoli e fare in modo che capitale più interesse arrivino a 3.000 euro!
      spero di essere stato chiaro..
      a presto
      Vincenzo

  13. ferdinando dice

    buongiono Sig. Vincenzo volevo chiede se attualmente e’ conveniente investire nei bfp indicizzati all’inflazione una somma di 50000 euro. grazie.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Caro Ferdinando,
      i bfp indicizzati sono un’ottima altrenativa di investimento. Non per questo devi investire tutta la somma lì. Chiaro è diverso se hai un patrimonio complessivo di 500.000 euro. Allora investiresti in bfp ind. solo il 10%.
      E’ importante la diversificazione del portafoglio. Se vuoi rimanere sul sicuro ci sono anche i conti deposito ed investimenti simili.
      Ma MAI investire tutto su un unico investimento!
      Ti consiglio di leggere articoli passati che ho pubblicato in merito all’asset allocation. Ti farai un’idea più chiara di ciò che ti sto dicendo…
      Scaricati anche la nostro newslatter e vedrai che i nostri portafogli sono sempre diversificati. (se sei a digiuno di investimenti per ora ti sconsiglio “Crescita e Rendimento”) Scaricati invece i portafogli di “trand & strategie”
      a presto
      Vincenzo

  14. Salvo dice

    Salve, ho un buono fruttifero serie I26 di marzo 2008, il rendimento sembra che stia calando, che consiglia di fare?

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      caro Salvo,
      non so cosa tu intenda per “scendere”. Ma sappi che il tuo buono non è quotato, come del resto tutto i buoni postali, e quindi non subisce variazioni di sorta.
      Il rendimento del buono è dato dal tasso fisso “aggiornato” all’inflazione. Potrebbe darsi che vi sia stata una “riduzione” per effetto di una contrazione dell’inflazione, ma nulla più e soprattutto nulla di preoccupante.
      I tassi reali sono crescenti negli anni e soprattutto più alti delle più rendenti emissioni postali.
      I BTP Italia, indicizzati all’inflazione offrono un rendimento fisso molto simile, con la differenza che essendo quotati, c’è la possibilità di ottenere un “extra” profitto per ricavi derivanti dalla quotazione dello strumento. Per contro si corre il rischio in caso di necessità di venderlo in circostanze non ottimali e di realizzare perdite.
      Se cerchi un investimento sicuro senza correre rischi di quotazione che protegga il capitale, le consiglio di mantenersi il buono postale.
      a presto,
      Vincenzo

  15. Paolo dice

    Salve Sig. Migliaccio, ho dei bfp J38 di agosto 2013; mi può dare consigli in merito se tenerli o passare ad altro? Grazie

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      va benissimo! Non lo venda.Ha dei rendimenti più alti rispetto alle successive emissioni.
      a presto,
      Vincenzo

  16. Silvana dice

    Ho un piccolo gruzzolo microscopico da investire in buoni fruttiferi postali e usarli in caso di necessità

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Cara Silvia,
      tutti i buoni postali ti danno la possibilità di riscattarli quando ti servono. Generalmente se lo fai prima dei 18 mesi non ti danno interessi ma solo il capitale.
      La scelta dovrebbe ricadere sulla durata dell’investimento. Puoi andare da quelli a 18 mesi fino a quelli a più lunga scadenza. Come un 3×4. Non andrei sull’ordinario. Perchè la maturazione degli interessi è troppo lunga.
      Tieni presente che gli interessi non sono altissimi. Ma questo vale un pò per tutto in questi anni
      a presto,
      Vincenzo
      p.s. non aderire a prodotti postafuturocerto, Postevita ecc. ecc.!

  17. Giuseppe dice

    Buonasera Sig. Vincenzo!
    Mi chiamo Giuseppe, volevo chiederle se è ancora conveniente investire in buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione italiana, visto che al momento il tasso di interesse annuo lordo (senza tenere conto dell’inflazione) è appena dello 0,10% mentre il bollo da pagare annualmente è dello 0,20%, quindi se sottoscriviamo 100.000,00 euro di BFI in un anno avremo 100,00 euro di interessi lordi (sui quali va calcolata la ritenuta del 12,50%) che si riducono a 87,50 euro di interessi netti, in più ci toccherà pagare l’imposta di bollo di 200,00 euro per una perdita annua totale di 112,50 euro, o mi sbaglio???
    Grazie!

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Giuseppe,
      La tua è una giusta osservazione. Per fortuna i buoni postali essendo indicizzati all’inflazione aumentano il rendimento in funzione dei livelli di inflazione misurata ad intervalli regolari.
      Certo allo stato attuale dovresti riuscire a malapena a coprire il bollo. Tuttavia l’inflazione dovrebbe aumentare in quanto l’obiettivo della BCE è portala al 2%. Oggi è poco più di zero.
      Quando questo succederà è difficile dirlo. In verità la stessa BCE aveva in programma per la fine del 2015 di generare già un significativo aumento. Purtroppo non c’è stato.
      Detto questo, si potrebbe investire in questo prodotto solo una parte dei risparmi e la restante in prodotti che danno già da subito qualcosina in più!
      a presto,
      Vincenzo

  18. m.teresa dice

    Buongiorno, mi chiamo Teresa e proprio oggi ho saputo che i buoni postali indicizzati all’inflazione non ci sono piu, era un prodotto sicuro e hanno tolto. quindi cosa ci propongono ! I buoni “europa”.Cosa mi consiglia per una cifra di 20.000 circa. grazie

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Salve Teresa,
      ultimamente ho notato che stanno facendo un pò di pulizia di buoni postali. é probabile che sia dovuto a tassi di mercato particolarmente bassi. Mi auguro che prossimamente saranno reinseriti.
      Potrebbe orientarsi su conti deposito. Non le consiglio polizze. Cosa che sicuramente le consiglierà la Posta, se non lo ha già fatto!
      a presto,
      Vincenzo

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