Prestito sociale coop: tutto quello che devi assolutamente sapere!

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Il prestito sociale coop che si nasconde dietro un libretto…

Se anche per te “libretto coop”  e “libretto di risparmio” sono sinonimi faresti bene a leggere attentamente questo articolo!

Molti investitori pensano che i due termini sopra citati siano utilizzati per descrivere lo stesso prodotto. Ma la differenza c’è ed è anche sostanziale!

Differenze tra “libretto di risparmio” e “Libretto coop”

Il libretto di risparmio è uno strumento di investimento semplice che consiste nel depositare denaro presso un istituto di credito sul quale maturano interessi, in cui l’unico rischio è rappresentato dall’insolvenza della banca.

Spesso tale rischio è mitigato:

  • dalla normativa bancaria stringente che costringe le banche a maggiori obblighi di trasparenza.
  • dal FONDO INTERBANCARIO TUTELA DEL DEPOSITO. In caso di fallimento della banca ti viene restituito comunque il capitale investito fino ad un massimo di 100.000 euro per depositante.

 Nel caso della Coop invece le cose non stanno proprio in questo modo. Benché le modalità operative, versamenti, prelievi ed annotazioni delle operazioni avvengano con la stessa modalità prevista per il libretto di risparmio, ecco perché viene denominato  “libretto coop”, dal punto di vista giuridico siamo dianzi a due forme di investimento totalmente differenti.

socio-coop
tessera SOCIO COOP

Quanto praticato dalla Coop è un vero e proprio prestito sociale Coop. Ciò significa che quando versi il tuo capitale sul conto corrente della Coop, ed annoti le operazioni sul tuo libretto coop, lo stai facendo nella natura di socio e te ne stai assumendo tutti i rischi! Sappilo!

Anche in questo caso la restituzione del capitale è legata al rischio di insolvenza della controparte. Ma con la netta differenza che la Coop non essendo riconosciuta come ente dedito  alla raccolta ed alla gestione del risparmio, attività riconosciuta ad enti come banche ed SGR (società di gestione del risparmio), non può aderire al fondo di garanzia.

I vostri soldi quindi sono meno sicuri!

Infine la mancata autorizzazione alla raccolta ed alla gestione del risparmio non sottopone la Coop ad attività di vigilanza da parte della Banca d’Italia, né richiede maggiori obblighi di trasparenza in termini di informativa contabile.

“…libretto coop” sta ad indicare solamente il documento cartaceo sul quale annotare le operazioni. Dal un punto di vista giuridico è un prestito sociale coop, più rischioso di un “vero” libretto di risparmio…”

 

Prestito sociale Coop: diritto di replica.

Il  vice presidente vicario associazione nazionale Cooperative di consumatori, viste le continue perplessità mosse sul tema, ha voluto sottolineare che la Coop non è una banca “clandestina” e che in ogni caso il credito sociale è “garantito”:

  • da delibere del comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, che tra l’altro stabilisce che il valore del capitale preso a prestito non può eccedere il triplo, e solo in casi eccezionali il quintuplo del patrimonio della cooperativa;
  • da rigorose norme di autodisciplina predisposte dall’Associazione nazionale (Ancc-Coop) che limitano gli immobilizzi per garantire il rimborso immediato per i soci che lo richiedano.

 

Prestito sociale Coop: allora possiamo dormire sogni tranquilli?

Nonostante le rassicurazioni del vice presidente dobbiamo ritenere che in linea di massima, il prestito sociale coop, è da ritenersi meno sicuro di un libretto di risparmio bancario o postale così come concepito dal diritto bancario.

 

rischi libretto di risparmio e prestito sociale coop
natura e controllo del rischio nei libretti di risparmio e prestito sociale coop

 

Potresti avere interesse ad investire nel prestito sociale Coop se i rendimenti fossero più alti di quelli offerti da prodotti simili.

In realtà se confronti i rendimenti attuali ti renderai conto facilmente che il “libretto coop” offre rendimenti leggermente maggiori di un conto deposito libero  solo se mantieni una giacenza media annua superiore ai 25.000 euro.

rendimento coop
rendimenti della COOP-ADRIATICA a partire dal 1° febbraio 2015

Una somma a mio avviso effettivamente troppo grande per essere investita in un’attività con poche garanzie.

Se proprio la tua  soddisfazione è correlata al rischio tanto vale investire nel conto deposito libero di Banca delle Marche che ti offre un rendimento molto simile anche per somme nettamente inferiori. E’ una banca commissariata, ma almeno hai il fondo di garanzia dalla tua parte!

Se qualche tuo amico ha aperto un libretto coop fagli leggere questo articolo! E’ importante che conosca gli effettivi rischi che corre. Poi chiaramente sarà sempre lui a decidere cosa fare!

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Vincenzo Migliaccio

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37 Commenti
  1. Marcus dice

    Ottimo post, sopratutto con riferimento al quasi fallimento della Coop Trieste, da cui è emerso che anche le altre coop non godono di ottima salute e in cui i limiti di prestito autoimposti non sono stati per niente rispettati.
    Ciao

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      ciao Marcus,
      grazie.
      In effetti la situazione delle Coop dovrebbe essere tenuta sotto controllo. Sono sempre supermercati, e c’entrano poco con la finanza…
      E’meglio che ognuno faccia il proprio mestiere!
      a presto
      Vincenzo

    2. Antonio Beatrice dice

      Ho appena perso 40000 euro per i comportamenti al limite della vera e propria truffa da parte di Cooperativa Nuova Urbanistica di Varese. Sappiate solo che i vostri soldi alle Coop è come giocarli al casinò o peggio. Questa gente non và mai in galera ed il socio prestatore sarà l’ultimo ad essere rimborsato.

      1. Vincenzo Migliaccio dice

        Caro Antonio,
        ci dispiace veramente tanto per la tua disavventura! Noi facciamo il possibile per diffondere una maggiore consapevolezza finanziaria! Sperando che la tua triste esperienza passa servire ad altri
        a presto
        Vincenzo

  2. Alex dice

    Ciao, molto interessante lo dirò a mio suocero che è un fan della coop…

    Se uno vuole prorio investire in qualcosa di sicuro (almeno sulla carta) con un rendimento teorico superiore i conti deposito si potrebbe orinetare sull’ ETF FR0010510800 LEONIA.MI.

    Cosa ne pensate?

    Alex

  3. Vincenzo Migliaccio dice

    ciao Alex,
    la Coop meglio come supermercato. Gli investimenti in coop hanno un rapporto rischio/rendimento non allentante.
    L’ETF, FR0010510800 LEONIA.MI., è molto sicuro, ma essendo legato all’andamento dei tassi è probabile che resti piatto ancora per un pò. Del resto un aumento dei tassi si scontra con l’attuale politica monetaria espansiva della BCE (Q.e.).
    Per ora meglio non investire in questo ETF. Le performance sono troppo basse. Più remunerativo un classico conto deposito.
    spero di essere stato esaustivo
    Vincenzo

  4. Vincenzo Caravella dice

    Il 5.7.2014 la Coop. Nuova Urbanistica di Varese ha deliberato di ridurre del 50% e con effetto retroattivo tutti gli interessi sui depositi; lo stesso giorno ha riapprovato il Regolamento per i prestiti sociali il quale all’art. 7, tra l’altro, recita testualmente “Qualora le modifiche riducano i tassi precedentemente applicati, il socio intestatario ha il diritto di recedere dal contratto e di ottenere la chiusura del conto entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione senza alcuna penalità e con l’applicazione delle condizioni contrattuali vigenti prima delle modifiche”. Con mia nota del 21.7.2014 ho comunicato alla Cooperativa che non accettavo la decurtazione sugli interessi e che, conseguentemente, come previsto dall’art. 7 del Regolamento, chiedevo il rimborso del mio deposito (tutto il mio TFR e i risparmi accumulati in 42 anni di lavoro). Se la delibera approvata 15 giorni prima ha avuto seguito, il Regolamento riapprovato il medesimo giorno è stato completamente ignorato. La conseguenza è stata che non ho avuto risposte e nemmeno i soldi. Se una banca si comportasse così cosa succederebbe? Sono un pensionato di ca. 70 anni, con due invalidità e con l’unico mio figlio ancora minorenne.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      salve Vincenzo,
      da quello che leggo mi sorge un primo dubbio: è stato rispettato il termine dei 15 giorni?
      5 luglio più 15 giorni = 20 luglio. La comunicazione invece è stata fatta giorno 21 luglio.
      Di norma i festivi non dovrebbero essere conteggiati e quindi probabilmente ti sei salvato in “calcio d’angolo”.
      Se i termini sono stati rispettati hai diritto alla restituzione delle somme con l’interesse “vecchio”.
      Spero però che tu abbia fatto la comunicazione con raccomandata con ricevuta di ritorno.
      Se sono state rispettate tutte queste condizioni puoi andare presso un “associazione consumatori” che con pochi euro ti seguono il caso e ti fanno riavere quanto dovuto.
      In alternativa è rivolgerti ad un avvocato di fiducia.
      Nella peggiore delle ipotesi fregatene dell’interesse maturato e chiedi la restituzione del capitale investito. Le COOP purtroppo non sono sicure!
      a presto e tienici aggiornati….
      Condivideremo con piacere le vostre esperienze con gli altri…!
      Vincenzo

  5. marco dice

    ciao a tutti. A chi posso rivolgermi in caso di problemi con coop insolventi? Ho appunto oltre 100k “bloccati” presso una coop che costruisce case (e continua a farlo). Cosa posso fare? Meglio contrattare un appartamento o cercare di avere indietro il mio denaro per vie legali?

    grz mille.

    marco

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      caro Marco,
      non ho ben inteso il tuo problema.
      La COOP è insolvente perchè è verso il fallimento o semplicemente perchè non restituisce quanto dovuto?!
      Il dubbio mi è sorto perchè dici che la COOP continua a svolgere regolarmente la propria attività.
      Se la COOP non è fallita ed alla richiesta di rimborso non risponde allora devi andare vie legali avendo a portata di mano regolamento COOP e condizioni contrattuali per deposito ecc ecc.
      Se invece la COOP non ti restituisce perchè naviga in cattive acque allora rivedere quanto investito diventa più difficile in quanto i conti deposito COOP non sono soggette al fondo tutela e garanzia di 100k.!
      Anche in questo caso devi andare necessariamente da un avvocato (ed anche bravo!) ma la situazione diventa un attimino un pò più complicata del caso precedente!
      in bocca a lupo..e tienici aggiornati..
      a presto
      Vincenzo

      1. marco dice

        ciao. la coop ancora non è fallita ma continua a dire che non ha liquidità e le case che ha costruito non le vende. Quindi non incassa e non ha soldi da dare a noi titolari di libretto. Sapete consigliarmi qualche studio affidabile su Milano?

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          caro Marco,
          mi spiace tanto per la tua situazione! Mi spiace ancora di più non poterti aiutare! Purtroppo non ci occupiamo di questo servizio. Nè personalmente conosco qualcuno che possa aiutarti in tal senso.
          Prova con altroconsumo. Di solito sono molto sensibili a queste tematiche…
          A beneficio degli altri lettori/clienti ti chiederei di tenerci aggiornato sull’evoluzione della tua situzaione
          Mi auguro si risolva tutto al meglio…
          a presto
          Vincenzo

        2. Andrea dice

          Cosi come c’è banca e banca, c’è impresa cooperativa e impresa cooperativa. Non si può fare di tutta l’erba un fascio. Coop Alleanza non c’entra nulla con questa coop nuova fallita. È uno status giuridico essere coop non una fratellanza di altro tipo.
          Comunque è giusto evidenziare il rischio e la non copertura del fondo. Per la cronaca io ho il libretto coop da 35 e non ho mai avuto problemi. Ma obbligazioni giacomelli o banca etruria me li sono perse…

          1. Laura Desole dice

            @ Andrea
            Quello che scrivi è vero: non bisogna mai generalizzare, ma sollevare dei dubbi legittimi nei risparmiatori affinché non commettano sbagli costosi, quello sì…

  6. Adriano dice

    Sig. Vincenzo,

    Vorrei sapere (senza retorica) se oggi, alla luce dei recenti accadimenti, pensa ancora che Banca Marche sia stato un investimento da consigliare (seppur come da lei evidenziato, “richioso” … e per una persona dal profilo rischio/rendimento orientato al “rischio”) al posto del libretto Coop.
    Le rammento, se mai ce ne fosse bisogno, quanto da Lei scritto in data 27/01/2015 :
    >> Se proprio la tua soddisfazione è correlata al rischio tanto vale investire nel conto deposito libero di Banca delle Marche che ti offre un rendimento
    >> molto simile anche per somme nettamente inferiori. E’ una banca commissariata, ma almeno hai il fondo di garanzia dalla tua parte!

    La ringrazio e La saluto,
    Adriano

    1. Bella dice

      Bravo Adriano volevo fare la stessa domanda, come si suol dire ” il merlo dice al corvo, come sei nero” siamo proprio in buone mani!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    2. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Adriano,
      sì. Resto sempre dell’idea che tra un libretto Coop ed il conto deposito di Banca delle Marche sia da preferire quest’ultimo! Rappresenta a mio avviso il male minore, ma non certamente la forma d’investimento dal rapporto rischio/rendimento migliore in assoluto!
      Anche se adesso si tratta di una Banca nuova è quindi con un potenziale rischio inferiore.
      a presto,
      Vincenzo

  7. andrea dice

    Ho letto con attenzione quello che avete esposto qui sopra e condivido in parte la vostra analisi che efettivamente vale per le coop piccole dove l’investitore corre un rischio grande e un ritorno di interessi che non giustifica l’investimento,
    E’ bene non fare però confusione a oggi però la ccop adriatica ( citata all’ inizio dell’ articolo) si è fusa con altre 2 grandi coop ha 3 milioni di soci, un fatturato di 5 miliardi di euro e l’ultimo bilancio utili complessivi a circa 50 milioni di euro (circa 1% che non è tanto ma si sa ora siamo al culmine della crisi), è proprietaria del 20% di unipol assicurazioni che è la più grande compagnia di assicurazioni d’italia, è un operatore telefonico e da poco si è messa anche a vendere gas ed energia elettrica, inoltre ha anche altre partecipazioni varie, non si puo’ dire che non sia attiva in vari settori, ha 22 mila dipendenti, perciò potete stare tranquilli che la possibilità che fallisca è molto remota… ho letto il consiglio di acquistare titoli della Banca delle Marche il che alla luce degli avvenimenti degli ultimi tempi mi sembra questo un consiglio molto azzardato, in sintesi dovete capire al di la del tipo di investimento cosa cercate, per un anziano che risparmia qualche centinaio di euro al mese il prestito sociale coop è un modo come un altro di accantonare qualche migliaio di euro per poi riutilizzarlo all’ occorrenza magari proprio per far la spesa alimentare ” considerate che il massimo che puo’ contenere il conto sono 36 mila euro, per cui si capisce che non è uno strumento speculativo ma semplicemente un prestito remunerato

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Salve Andrea,
      ti ringrazio per la tua testimonianza.
      A mio avviso il problema non è inquadrabile solo nella solidità dell’istituto ma deve essere esteso all’ordinamento giuridico.
      La coop non è definibile una “banca” per cui non è soggetta alle norme di “tutela” previste per i correntisti.
      Non è necessario che la coop fallisca. Se un giorno gli “gira” e non restituisce più i soldi ai “correntisti” il meccanismo di rivalsa sulla coop è molto più lungo e tortuoso.
      Ci sono diverse testimonianze di persone che non riescono più ad avere indietro i “propri” soldi! Inoltre in caso di fallimento per i correntisti di una banca esiste in “fondo di garanzia” che copre fino a 100.000 euro cosa non vera per le Coop.
      Per questo dicevo che dovendo scegliere era meglio un conto deposito con Banca delle Marche.
      Con il risanamento di tale banca i correntisti sono stati salvati. Le cose sono andate diversamente con la Coop!
      un caro saluto,
      Vincenzo

      1. maria nilde dice

        ma che tipo di info date ? La Banca delle Marche S.p.A., o brevemente Banca Marche è stato un istituto di credito italiano, dal 22 novembre 2015 in liquidazione coatta amministrativa……..altro che conto alla Banca delle Marche!!!!

      2. Saimond dice

        Salve…
        Sono estremamente dispiaciuto per quelle persone che hanno purtroppo perso tutti o parte dei loro risparmi. Io NON diffonderei spauracchi sulle coop e NEMMENO sarei così rassicurante sulle banche. Le vicende di questi ultimi mesi ne sono la riprova oggettiva.
        Credo che la piu corretta affermazione da fare, e su cui SPAVENTARE tutti i consumatori sia l’ INFORMARSI BENE prima di fare qualunque operazione finanziaria, un pò come quando si sceglie la qualità delle merci durante la spesa settiminale.
        Purtroppo NON viviamo più in una società in cui prevale l’ ONESTA , ma si serve solo il dio DENARO MIO. Detto questo, tornando alle Coop, sono possessore di libbretto da 13 anni, e da 8 non lo uso più per NON convenienza. Quando divenni socio mi fu spiegato a voce, e trovai-trovo scritto su tutte le loro pubblicazioni le diciture SOCIO-PRESTATORE. Capisco che noi cittadini amiamo i sogni e ci buttimo a capofitto in chimere di facili profitti, ma la lingua italiana è univoca….. SOCIO-PRESTATORE significa, appunto, essere SOCI non CLIENTI. e per capire ciò non serve leggersi plichi di tomi di economia.
        Chiedo umilmente a tutti, solo come piccolo utente, stanco di esser sempre confuso da allarmismi, di essere equi nell’ esporre le cose. Per correttezza ed equità vorrei che prendeste in esame quello che sono le Coop (tralasciando i messaggi politici che poco hanno a che fare con la realtà) con tutti pregi e difetti, e lo confrontasste con la truffa banche-consob-abi-banca d’ italia- stato riguardo il crack banca etruria. Cari amici, le garanzie valgono finchè ci sono i poteri carichi e sazi di denaro, altrimenti le garanzie valide sono solo le LORO e non le NOSTRE. Con la cultura dell’ arraffare che abbiamo TUTTI assunto prendendo spunto dalla politica degli ultimi 30 anni, non esistono garanzie per i più deboli o per quelli che poco si informano. E per informarsi NON intendo il giornaletto Coop Consumatori, ma intendo ANCHE il documentarsi presso altre fonti, usare il proprio discernimento, meditare almeno un giorno su quanto appreso e DOPO fare le proprie scelte.
        Chiedo davvero scusa a tutti, spero che si capisca che NON voglio attaccare il moderatore o nessun altro, semplicemente è un modo di fare che ci hanno inculcato…. prego di usare più tatto e più equità-completezza nell’ esporre notizie-opinioni anche correttissime, ma che se esposte male PILOTANO le persone a favore di chi su queste paure si arricchisce.
        Grazie per le pazienza, un saluto a tutti.

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          Ciao Saimond,
          grazie per il tuo commento.
          Possiamo essere “accusati” di tutto ma non di una mancata ONESTA’ INTELLETTUALE. E questo spero tu lo riconosca!
          Come vedi pubblichiamo tutto, anche quei commenti che possono sembrare “scomodi”! Ogni giorno lavoriamo per migliorare la qualità delle informazioni che rilasciamo sul blog!
          Il nostro fine è di sensibilizzare le persone ad acquisire, come giustamente da te evidenziato, una adeguata cultura finanziaria. Riteniamo che sia l’unico modo per gestire con successo i propri capitali.
          Quello che dici in merito alle eventuali “truffe” è assolutamente vero e condivisibile. Tuttavia non possiamo fare un processo alle intenzioni!
          Doppiamo “limitarci” ad analizzare la normativa vigente. E a livello giuridico le COOP sono più rischiose di una Banca! La realtà può smentire questa affermazione ma non può mettere in discussione la veridicità delle nostre informazioni.
          Oggi forse si è propensi a vedere la COOP come il male minore. Ma se domani dovesse essere coinvolta in uno scandalo allora le conseguenze potrebbero essere molto più devastanti!
          Data l’inesistenza di una forma di investimento sicura al 100% abbiamo sempre invitato i nostri lettori a non concentrare mai tutti i risparmi su un’unica forma di investimento.
          Nell’ultimo articolo sui BTP ho messo in discussione anche la “sicurezza” dei titoli di Stato e l’ingiustificata caduta dei rendimenti! Gli articoli vanno sempre contestualizzati e soprattutto ne andrebbero letti diversi per avere una visione a 360 gradi. Ogni articolo per questioni anche di “spazio” si “limitano” ad analizzare un aspetto del problema. Solo così si può ottenere il meglio, altrimenti il rischio di trarre conclusioni azzardate è altissimo!
          Detto questo: le informazioni che rilasciamo non costituiscono nessuna sollecitazione all’attività d’investimento. Ciò significa che ogni lettore dovrebbe operare sulla base delle proprie idee e convinzioni.
          a presto,
          Vincenzo

        2. Vincenzo Migliaccio dice

          Ciao Omer,
          il discorso delle Coop è sempre molto spinoso e suscita emozioni opposte a seconda delle esperienze personali. Io come più volte ribadito mi limito a fare un’analisi dal punto di vista normativo e non posso fare altro che sottolineare lo svantaggio rispetto alla normativa bancaria. Con questo non sto assolutamente sostenendo che il diritto bancario in termini di tutela dei risparmiatori non vada migliorato, ci mancherebbe!
          Ad essere nesto non so se vi siano dei limiti in termini di stipendi massimi per i dirigenti. Se quello che dici è vero, la cosa dovrebbe far riflettere!
          Le cooperative dovrebbero avere una “funzione sociale”e per questo le norme sono più semplici e flessibili. Ma a volte questo aspetto se “non manipolato con cura” può produrre svantaggi che vantaggi!
          a presto,
          Vincenzo

  8. lucio dice

    Salve, vorrei sapere se i buoni fruttiferi sono una valida e sicura alternativa come investimento x cifre di 30.000 o 40.000 euro

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Buongiorno Lucio,
      certamente i buoni fruttiferi oggi rappresentano la forma di investimento più sicura in quanto garantiti dallo stato Italiano.
      Come però detto diverse volte cifre di un certo ammontare non andrebbero concentrate su un unico buono. Ma diversificate un pochino un modo da cercare di fruttare le caratteristiche dei diversi buoni. Anche la possibilità di investire in conti deposito non è da scartare. Chiaramente mi riferisco sempre ad un parte del capitale.
      A mio avviso rappresentano delle forme di investimento più sicure rispetto ai libretti coop che hanno meno “tutela giuridica”.
      a presto,
      Vincenzo

  9. Lisa dice

    Ci sono un sacco di cose inesatte su questo articolo. Io ho da anni un libretto di deposito in Coop Liguria e mi trovo molto bene.
    Mi spiace ma tante cose descritte da lei non sono vere; Mi sembra più che altro un accanimento sulle Coop e sinceramente dopo il suggerimento di investire in Banca Marche, alla luce di quanto accaduto, lo trovo assurdo!
    Cose da lei descritte non esistono in Coop Liguria. Bisognerebbe anche valutare ogni cooperativa e non generalizzare dicendo Coop, perché ogni regione ha il proprio patrimonio, la propria gestione e parametri del prestito sociale differenti da quelli da lei descritti.
    Conosco persone che è da 50 anni che hanno un deposito in Coop Liguria e sono sempre soddisfatte.
    Capisco che Coop può non stare simpatica ma sparare a zero così senza sapere con precisione le cose non lo trovo d’aiuto per nessuno.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Grazie Lisa per la tua testimonianza
      Io non ho assolutamente nulla contro al COOP.
      Certo ogni COOP è diversa ma il regime giuridico è lo stesso. Tale regime è meno garantista per i risparmiatori rispetto a quello bancario.
      Il confronto con Banca delle Marche è stato fatto volutamente per evidenziare che nonostante la banca non navigasse in buone acque quel conto a mio avviso era da preferire rispetto alla Coop. Come puoi vedere dall’ultimo articolo che ho scritto ti ho messo in guardia anche dal conto deposito banca delle Marche. Perchè paragonato agli altri conti deposito è da considerare più rischioso
      Sottoscrivere un libretto Coop è come buttarsi da un palazzo senza paracadute.
      Sottoscrivere un conto deposito bancario invece significa farlo con un paracadute. Certo con l’entrata in vigore del beil in è un pochino bucato, ma almeno c’è!
      Il fatto che tu ti sia buttata e non hai riportato fratture non significa che se gli altri lo faranno avranno la stessa fortuna!
      Da esperto del settore non posso scrivere un articolo in funzione delle singole esperienze ma lo devo fare tenendo conto delle condizioni giuridico contrattuali degli strumenti finanziari.
      Se 10 persone che corrono a 200 orari sull’autostrada e tutti arrivano a destinazione vivi, non posso dire che correre con la macchina è la soluzione migliore perchè si arriva vivi e prima! Purtroppo le statistiche dimostrano che chi va troppo veloce ha maggiore probabilità di morire rispetto a chi procede più lentamente.
      Spero di essere stato chiaro.
      a presto,
      Vincenzo

      1. Renzo dice

        Leggendo questi commenti mi pare che non sia logico considerare tutte le COOP allo stesso livello. Comunque mi piacerebbe conoscere gli strumenti che possono avvisarvi della salute finanziaria di una COOP. Io sono socio da molti anni della NOVA COOP supermecato di Cuneo qualcuno è in grado di indirizzarmi?

        1. Vincenzo Migliaccio dice

          Ciao Renzo,
          Certo la COOP si suddivide in diverse società e pertanto non è possibile fare di tutta l’erba un fascio, ma come ho più volte ripetuto la normativa non è a favore del risparmiatore.
          Per conoscere la situazione finanziaria di un’azienda è necessario analizzare il bilancio in modo da conoscere sia la struttura patrimoniale che reddituale. Non è un gioco da ragazzi e bisogna avere un minimo di competenza contabile
          a presto,
          Vincenzo

  10. maria nilde dice

    La Banca delle Marche S.p.A., o brevemente Banca Marche è stato un istituto di credito italiano, dal 22 novembre 2015 in liquidazione coatta amministrativa
    direi che non siete aggiornati….

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Cara Maria,
      ti ringrazio per la tua segnalazione. Come più volte detto il confronto con il libretto Coop era volto.
      Benché Banca Marche navigasse in cattive acque, la normativa giuridica è maggiormente a tutela del risparmiatore.
      Quella che regola la Coop assolutamente no.
      Per cui se la Coop fosse entrata in crisi per qualsivoglia motivo i correntisti difficilmente avrebbero visto i soldi!
      Cosa che invece non è capitata per fortuna ai correntisti di Banca delle Marche.
      N.B. Mi riferisco ai correntisti, non agli obbligazionisti.
      Inoltre ti consiglio di leggere l’ultimo articolo pubblicato. Parla proprio di banca delle marche.
      Buona lettura,
      Vincenzo

  11. stefano dice

    qui bisogna capire che tutti gli articoli fatti contro il libretto coop, non le piccole cooperative, ma per intendersi la COOP-ITALIA CON SEDE A CASALECCHIO DI RENO sono commenti negativi fatti sono solo di fascisti e avversari del sistema delle cooperative rosse. FIGURIAMOCI VI PROPONGONO IN ALTERNATIVA LA BANCA DELLE MARCHE, una banca fallita che ha fregato milioni di italiani….povero ,Vincenzo Migliaccio si capisce che sei di destra ma ti dico che se fallisce la coop??? fallisce prima lo stato italiano , della coop. sappiamo invece cha forza italia e berlusconi sono già falliti da tempo. NON DATE RETTA A QUESTI FASCISTI , LA COOP ITALIA è una azienda sana una delle migliori in italia, nel suo capitale ci sono unipol e altre
    importanti società italiane di sinistra. quindi avanti con il libretto dei risparmiatori coop alla faccia delle banche che fregano la gente con prodotti ingannevoli.

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Caro stefano,
      ti ringrazio del tuo “elegante” intervento. Mi spiace che tu abbia ricondotto il tutto a dei colori politici e mi fermo quì.
      I nostri sono dei liberi consigli, ognuno è libero di gestire i propri risparmi come meglio crede.
      un caro saluto,
      Vincenzo

  12. Roberto dice

    Buonasera, vorrei porre un paio di quesiti.
    La Coop deve comunicare al fisco il saldo del libretto di ogno socio prestatore al 31 dicembre di ogni anno?
    Voglio dire esiste una tracciabilità, l’Agenzia delle Entrate è a conoscenza in qualche modo di tale disponibilità economica dell’intestatario del libretto?
    Sia che ne sia a conoscenza o meno, se si volessero spostare 30 mila euro dal proprio libretto sociale coop al proprio conto corrente partirebbe in automatico una segnalazione in seguito alla quale si dovrebbe dimostrare all’Agenzia delle Entrate la lecita provenienza del denaro trasferito ?

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Roberto,
      immagino che la Coop sia “costretta” a dichiarare la provenienza dei loro depositi.
      Per quanto riguarda il trasferimento credo soprattutto se fatto in tranche di piccoli importi l’agenzia delle entrate non chiederà informazioni sulla provenienza.
      Sai, chiaramente è possibile che l’agenzia delle entrate faccia dei controlli a campione e quindi possa chiedere chiarimenti anche a chi trasferisce “poco”.
      Ma in ogni caso se dimostri che erano sul libretto coop non c’è nessun problema.
      a presto,
      Vincenzo

  13. omer dice

    la coop da interessi dello 0,59 se compri a rate dalla stessa coop 3 tramite findomestic ti applicano un tasso di 13,38 e questo a favore dei soci se vi sembra conveniente differenza di 12,79% a loro favore

    1. Vincenzo Migliaccio dice

      Ciao Omer,
      purtroppo non sono riuscito a cogliere la tua osservazione.

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